Crescita rapida per internet delle cose, per un mercato mondiale che nel 2017 toccherà gli 800 miliardi di dollari secondo IDC, con una crescita annua del 16,7% della spesa globale in hardware, software, servizi, soluzioni e connettività. Secondo la Worldwide semiannual Internet of things spending guide di IDC, il mercato IoT dovrebbe quindi arrivare a 1.400 miliardi di dollari nel 2021.
Nel 2022 saranno quindi 29 miliardi gli oggetti connessi nel mondo, stando alle previsioni dell’Ericsson mobility report, in crescita dai 16 miliardi del 2016. Circa 18 miliardi di questi oggetti saranno in particolare legati alla internet delle cose, come autovetture, macchine, contatori, sensori e indossabili. Proprio il segmento degli indossabili sta vivendo un forte trend di crescita: secondo IDC, i produttori quest’anno consegneranno nel mondo 125,5 milioni di dispositivi, +20,4% rispetto al 2016 con i suoi 104,3 milioni di unità vendute. Il volume di vendite di oggetti connessi indossabili è quindi previsto al raddoppio entro il 2021, a quota 240,1 milioni e un tasso di crescita media annuo del 18,2% in cinque anni.
Nel dettaglio, gli orologi rappresentano la quota di mercato più sostanziale, con 71,4 milioni che saranno venduti quest’anno, il 56,9% del mercato complessivo, salendo quindi a 161 milioni di pezzi nel 2021, +26,5% in media annua nei cinque anni. Modelli più base, ovvero che non eseguono applicazioni di terze parti – come fanno invece smartwatch più evoluti come Apple Watch e Samsung Gear – saranno i più venduti almeno fino al 2019, quando la connettività comincerà a essere più capillare.
Numeri importanti infine per l’abbigliamento smart, capi di abbigliamento connessi cui i consumatori non sono ancora molto avvezzi ma che vengono invece già impiegati da atleti professionisti e squadre sportive, per monitorare e migliorare le prestazioni dei giocatori. Nel 2017 il mercato dell’abbigliamento intelligente vale 3,3 milioni di pezzi per un market share del 2,3%, ma IDC prevede in cinque anni una crescita del 76,1%, che porterà le unità consegnate nel 2021 a 21,6 milioni.