Oltre il 50% delle grandi aziende in Italia dichiara di star già adottando soluzioni tecnologiche che rientrano nel novero del Piano nazionale Industria 4.0, con particolare interesse per IoT e Analytics. E’ quanto rileva un sondaggio condotto dall’Osservatorio Industria 4.0 della School of management del Politecnico di Milano su un campione di oltre 200 aziende, in prevalenza di grandi dimensioni.
All’oscuro delle tecnologie abilitanti la digitalizzazione è solo un parte esigua del campione, pari al 3%. Il restante dei rispondenti si troverebbe invece attualmente in una fase esplorativa del mondo 4.0, che implica la partecipazione a eventi sulle tematiche della manifattura avanzata o semplicemente la ricerca di informazioni pertinenti.
Una seconda ricerca è stata invece condotta dalla Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con il Politecnico, con oggetto un campione di circa 400 PMI. Anche qui, una buona quota, pari al 40% delle imprese, dichiara di aver avviato iniziative di R&S o progetti di innovazione in ambito di Industria 4.0. Per le PMI, la preferenza accordata alle tecnologie digitali va in prevalenza a Big data e Analytics, IoT e Cybersecurity. Un forte impegno viene quindi rilevato nell’integrazione dei sistemi informativi in logica di filiera produttiva, al fine di conseguire una migliore programmazione e controllo dei processi.
Emerge quindi un diffuso interesse verso azioni di supporto, volte a consolidare l’ecosistema locale dell’innovazione, come il supporto finanziario allo sviluppo di prototipi e linee produttive pre-commerciali e accordi di collaborazione in ottica di open innovation con imprese in possesso di competenze e tecnologie complementari. Entrambe le ricerche rilevano infine interesse per la formazione di ruoli specialistici, con la nascita di nuove realtà e figure professionali, come quella dell’Innovation Manager, che possano accompagnare le aziende nei loro percorsi di trasformazione digitale.