Nel novero delle oltre 3.000 startup che nel mondo si definiscono come attive nel campo dell’Internet of things, gli esperti di IoT Analytics hanno selezionato un gruppo di 1.018 compagnie che oggi nel mondo contribuiscono attivamente allo sviluppo della tecnologia dell’IoT. L’istituto ha quindi decretato una Top 10 delle startup IoT 2019, contenuta nello IoT startups report & database 2019, sulla base di sei criteri selettivi: investimenti in corso superiori a 10 milioni di $, crescita superiore al 50% nel numero dei dipendenti negli ultimi due anni, qualità delle partnership e degli investitori, competenze del team, qualità dei clienti e percezione degli analisti in base a fattori quali la reputazione tra i clienti e il potenziale disruptive sui mercati.

Abbiamo diviso in due articoli l’elenco delle Top 10 startup IoT del 2019, in rigoroso ordine alfabetico. Ecco le prime cinque:
Arundo Analytics (settore IoT middleware & infrastrutture software)
Startup IoT che sviluppa software analytics per industria e settore energetico. La compagnia ha numerose alleanze strategiche tra cui quelle con Dell Tecnologies e WorleyParsons, e ha instaurato una joint venture con DNV GL per lo sviluppo di analytics su flussi dati per compagnie nel settore marittimo. Tra le applicazioni lanciate di recente figurano soluzioni per monitoraggio macchina e efficienza nei carburanti.
Bright Machines (settore IoT middleware & infrastrutture software)
E’ la startup IoT con la crescita più sostenuta, essendo passata da zero a 200 dipendenti da inizio 2018 ad aprile 2019. L’impresa di focalizza sulla creazione di micro-fabbriche costruite con i propri software e celle robot, così come con innovativi strumenti software che aumentano l’efficienza della produzione. Il team al comando comprende numerosi ex-dirigenti Autodesk e Flex, e la compagnia ha di recente stretto una partnership strategica con BMW i Ventures.
Dragos (settore IoT middleware & infrastrutture software)
Startup attiva nella cybersecurity, che offre piattaforme di sicurezza software-defined per il comparto manifatturiero. La startup ha incrementato di oltre il 300% il proprio organico negli ultimi due anni, e collabora con GE, Deloitte, OSIsoft, ThreatConnect, Crowdstrike e molte altre realtà. Recente l’acquisizione di NexDefense, e la collaborazione con Waterfall Solutions per lo sviluppo di una soluzione congiunta.
Element (settore IoT middleware & infrastrutture software)
Conosciuta anche come Element Analytics, la startup si concentra sul software analytics per l’industria quali il digital twin, specialmente per l’industria pesante. Impressionante l’elenco di investitori, che include Kleiner Perkins, GE, Honeywell e ABB. Partnership con Microsoft, Uptake, OSIsoft e Radix.
FogHorn (settore IoT middleware & infrastrutture software)
La startup ha accresciuto notevolmente la propria reputazione negli ultimi anni tra compagnie manifatturiere e oil & gas di primo piano nel mondo grazie al software per real-time edge-computing e analytics. La crescita dei dipendenti è stata dell’89% negli ultimi due anni, e la startup ha stretto partnership con più di 90 fornitori di soluzioni industriali, OEM, fornitori di gateway e consulenti e system integrator, tra cui AWS, Google Cloud, Microsoft, Cisco, HP e NTT Data. FogHorn fa anche parte di LF Edge, organizzazione dedita allo sviluppo di un framework edge-computing aperto e interoperabile, a sostegno della diffusione di un numero crescente di dispositivi edge. Tra gli investitori figurano The Hive, Bosch, Dell, GE, Honeywell, Intel, Saudi Aramco e Yokogawa.