Si è concluso con la vittoria dell’istituto tecnico Primo Levi di Lumezzane l’hackathon organizzato dal Giornale di Brescia e Talent Garden, con la partecipazione in qualità di sponsor di Buffoli Transfer, il cui ceo Francesco Buffoli figurava nella giuria che ha decretato il premio finale.
La task assegnata ai 50 giovani partecipanti, due team da cinque studenti ciascuno per ognuno degli istituti tecnici coinvolti, era quella di immaginare di trovarsi nel 2030 e di dover inventare un prodotto e/o un servizio in grado di cambiare la vita nella Fabbrica del futuro, ad esempio nella gestione del magazzino, nella lavorazione di un prodotto con una macchine utensile o nella personalizzazione del manufatto. Ai ragazzi era richiesta la presentazione di una demo o di un prototipo di parte del prodotto o del servizio, che potevano realizzare impiegando la stampa 3D e l’elettronica programmabile di Arduino.
La fase finale del concorso si è tenuta presso la sede di Talent Garden Brescia, dando ai ragazzi 8 ore di tempo per dedicarsi all’ideazione e alla progettazione. A vincere è stato quindi il progetto ‘Occhio all’Industria 4.0’ dell’Itis Primo Levi, con la creazione di un prototipo per incrementare la sicurezza negli ambienti di lavoro. Il dispositivo consiste in un paio di occhiali dotati di sensori, che quando vengono indossati abilitano l’attivazione della macchina sulla quale di sta operando. In tal modo il funzionamento della macchina è vincolato al corretto impiego dei dispositivi di sicurezza da parte degli operatori.
I ragazzi vincitori hanno ricevuto una stampante 3D Sharebot One, consegnata in occasione della cerimonia di apertura della fiera Bie di Montichiari lo scorso 23 maggio. Secondo e terzo posto sono invece andati ai due team dell’istituto Pascal Mazzolari di Manerbio, con l’assegnazione di un drone Conrad e del kit di macchine Leonardo Da Vinci realizzato da TheFabLab.