L’intelligenza artificiale applicata al mondo dei robot porta per Comau una vera e propria rivoluzione a livello software, abilitando tutta una serie di funzionalità prima impossibili, in primo luogo la manutenzione predittiva, come spiegano Stefano Bava e Riccardo Crupi, Digital Initiatives Platform di Comau.
“Con l’ingresso dell’intelligenza artificiale, da un punto di vista estetico i robot rimangono pressoché identici – spiegano Bava e Crupi -: al massimo si può prevedere l’aggiunta di piccoli sensori per acquisire dati utili per estenderne la capacità di prevedere comportamenti diversi da quelli nominali. La vera e profonda rivoluzione nei robot si ha a livello software. L’introduzione dell’IA nel software dei robot rende disponibili funzionalità sino ad ora impensabili quali, ad esempio, la manutenzione predittiva: gli algoritmi di AI infatti monitorano costantemente ogni componente, riuscendo a prevederne il degrado e riuscendo così a gestire le operazioni di manutenzione durante i fermi produttivi programmati”.
La raccolta dati dei parametri dei prodotti Comau, robot ma non solo, permette quindi innanzitutto una diagnostica avanzata sullo stato di usura dei componenti unita a un’analisi qualitativa del prodotto lavorato. In caso di rilevamento di anomalie, anche le più piccole, vengono generati degli avvisi che permettono di intercettare sin dall’inizio un possibile componente difettoso.

“Inoltre, con l’AI i robot saranno più collaborativi e riusciranno ad ottimizzare i processi di automazione, imparando dai propri errori – continuano Bava e Crupi -. In questa direzione, l’interazione robot-robot o più in generale tra sistemi complessi di macchine consente di ottimizzare i processi permettendo di lavorare come un unico grande organismo. Sicuramente il rapporto uomo-robot si evolve in maniera tale che entrambi ne traggano beneficio. Tenendo sempre la sicurezza dell’operatore al primo posto, abbattendo le barriere fisiche tra l’essere umano e il robot si riesce a collaborare delegando al robot lo svolgimento o il supporto nel compiere operazioni gravose”.
In questa evoluzione, naturalmente si assiste anche a un cambiamento nelle competenze richieste agli utenti di questa robotica intelligente, come spiegano i due responsabili dell’azienda. “Dal punto di vista dell’utilizzatore finale non sono richieste nuove competenze. Comau pone infatti una particolare attenzione all’ergonomia cognitiva all’interno delle applicazioni, avvalendosi della collaborazione di professionisti esperti nella user experience (UX). Il nostro obiettivo è che i nostri robot siano sempre più semplici e intuitivi da usare, esattamente come i prodotti consumer che troviamo sul mercato. Questo è quello che appare all’esterno, ma all’interno, per raggiungere questo obiettivo, si rendono effettivamente necessarie sempre nuove competenze, ad esempio esperti di analisi di grandi quantità di dati e di correlazione di queste informazioni così come esperti di generazione delle traiettorie”.
Infine, lavorando allo sviluppo delle potenzialità e delle applicazioni delle soluzioni di AI, in Comau si è formato il gruppo Digital Initiatives Platform il cui scopo è creare una piattaforma digitale per raccogliere dati dalle macchine di produzione, visualizzare le operazioni e analizzare i dati per aiutare i manutentori. “Basandoci sulla profonda conoscenza del portfolio prodotti Comau – spiegano in conclusione Bava e Crupi -, in qualità di progettisti, integratori e manutentori, stiamo creando una piattaforma che sia il punto di riferimento, all’interno di uno stabilimento di qualsiasi dimensione, per le operazioni di manutenzione. Al momento sono integrati prodotti Comau ma la struttura dell’applicazione è sufficientemente modulare da essere predisposta a collezionare e analizzare dati provenienti da qualsiasi fonte”.