E’ operativa ufficialmente dal 1° giugno 2018 la nuova società Dock, che consolida la decennale partnership tra Banca Carige e IBM con l’obiettivo di spingere la trasformazione digitale dell’istituto bancario. La società nata ad hoc, newco partecipata all’81% da IBM e al 19% da Banca Carige (in foto, da sinistra, Enrico Cereda, ad IBM Italia, con Paolo Fiorentino, ad Banca Carige), ha come obiettivo la semplificazione dell’ambiente IT del Gruppo Carige, l’ottimizzazione delle applicazioni e delle procedure informatiche e l’aumento della flessibilità.
Un programma di trasformazione digitale che garantirà una razionalizzazione dei costi e sosterrà le strategie di crescita e diversificazione della banca, con l’implementazione di soluzioni digitali avanzate e competitive. L’intesa si inserisce nel processo di riorganizzazione più generale che Banca Carige, uno dei principali gruppi bancari italiani con 519 filiali e oltre 1 milione di clienti, ha avviato a partire con il Piano Industriale 2017-2020. La semplificazione dell’ambiente IT, l’ottimizzazione delle applicazioni e la maggiore flessibilità in un’ottica di trasformazione verso la banca digitale, spiegano le due società in una nota, sono condizioni necessarie per rispondere alle nuove esigenze di business. A tale scopo il programma di evoluzione prevede l’introduzione di tecnologie innovative, quali metodologie big data, analytics e strumenti cognitivi con l’obiettivo di migliorare la competitività commerciale della Banca.
Le attività di Dock – che nell’estensione completa suona come Dock Joined in Tech, unendo le diverse anime delle aziende, il legame con Genova e della Banca con il mare e le sue attività produttive, la tecnologia e il fintech – si stanno già concentrando su alcune aree specifiche per stimolare l’innovazione e innalzare la competitività della banca tramite un percorso basato sul concetto di miglioramento continuo. Tra gli obiettivi fissati dagli interventi rientrano un’ottimizzazione dei costi, attraverso un processo di trasformazione digitale dell’infrastruttura tecnologica dell’istituto bancario con l’evoluzione verso un modello IT ibrido e una progressiva migrazione di carichi di lavoro negli ambienti cloud.
Il processo di innovazione prevede quindi la trasformazione verso una banca di nuova generazione, agile nel rispondere al cliente, creativa e aperta a collaborazioni innovative nel settore, con lo sviluppo e l’offerta di servizi innovativi attraverso l’automazione dei processi delle filiali, anche con l’utilizzo esteso della robotica e l’evoluzione delle competenze dei suoi operatori come consulenti finanziari. Infine, una costante attenzione alla continuità operativa, alla sicurezza delle operazioni e alla conformità con l’ambiente normativo.
A guidare la nuova realtà in qualità di amministratore delegato è il vicepresidente di IBM Italia, Paolo Sangalli. Sotto la sua direzione lavorano attualmente 173 professionisti, di cui 133 specialisti provenienti da Banca Carige e 40 da IBM. Sono inoltre previste nuove assunzioni, e a tale scopo Dock sta già collaborando con l’Università di Ingegneria di Genova per la preparazione e selezione delle nuove competenze professionali necessarie.