Nuova stampante 3D di HP per additive manufacturing a livello industriale
10/06/2026
HP additive manufacturing Multi Jet Fusion 1200 stampa 3D industriale

In occasione di Rapid + TCT 2026, HP ha presentato diverse novità nel proprio portafoglio di soluzioni per la manifattura additiva, confermando l’impegno dell’azienda nel ridurre le barriere all’adozione di questa tecnologia, consentendo ai clienti di passare dalla prototipazione alla produzione su larga scala.

Al centro di questa visione c’è l’obiettivo di eliminare la complessità dei processi e fornire a ingegneri e progettisti gli strumenti necessari per produrre sempre più vicino ai luoghi in cui nasce l’innovazione. Questi annunci coincidono con i dieci anni di innovazione nella manifattura additiva di HP Additive Manufacturing Solutions (HP AM), a testimonianza del costante impegno dell’azienda nel promuovere la manifattura digitale attraverso un ecosistema integrato di hardware, materiali, software e tecnologie di workflow.

Con l’ingresso nel suo secondo decennio nel settore della manifattura additiva, HP continua a consolidare le proprie basi ampliando le funzionalità della propria piattaforma grazie a un’innovazione costante nei materiali, finalizzata ad abilitare nuove applicazioni e migliorare le prestazioni. In questo percorso evolutivo, la serie HP Jet Fusion 5600 introduce High Productivity print mode che aumenta la resa della stampante del 20% e supporta la strategia di HP AM volta a ridurre il costo per parte su larga scala. La serie 5600 supporterà inoltre il materiale HP 3D High Reusability PA 12 Glass Beads, consentendo la produzione di componenti rigidi e dimensionalmente stabili a costi contenuti, ampliando ulteriormente la gamma di applicazioni accessibili con le tecnologie di additive manufacturing polimerico di HP.

HP ha presentato inoltre la tecnologia HP Multi Jet Fusion Dual Tone, basata sulle esclusive funzionalità degli agenti HP, che consente di stampare in due tonalità di colore – bianco e grigio – per creare dettagli avanzati dei componenti come texture, codici QR, marcature ed etichette. La serie HP Jet Fusion 5600 sarà il primo sistema del portafoglio HP a integrare questa funzionalità, con disponibilità prevista per la fine del 2026.

“Nel momento in cui celebriamo un decennio di innovazione nell’additive manufacturing, questi ultimi progressi nel nostro portafoglio riflettono l’impegno di HP nel portare funzionalità di livello industriale sempre più vicino al luogo in cui nascono le idee – ha dichiarato Alex Moñino, SVP and GM, HP Additive Manufacturing Solutions -. Riducendo il costo per parte e semplificando i flussi di lavoro, rendiamo più semplice per i clienti adottare la manifattura additiva ed estenderla a nuove applicazioni. Questo impegno nell’innovazione e nella riduzione del TCO è il motivo per cui leader di settore come ADDMAN continuano a investire nella nostra tecnologia, come dimostra la recente acquisizione di 13 nuove stampanti per espandere il loro già significativo parco macchine installato”.

HP ha inoltre annunciato l’introduzione della soluzione di stampa HP Multi Jet Fusion 1200, un sistema compatto progettato per ampliare l’accesso alla tecnologia industriale Multi Jet Fusion (MJF) di HP. La soluzione offre la stessa tecnologia MJF alla base dell’attuale portafoglio di additive manufacturing di HP in una stampante più compatta e accessibile, consentendo ai team di produrre parti polimeriche resistenti e funzionali, adatte ad applicazioni reali. Questa iniziativa rafforza la convinzione di HP che, mettendo a disposizione gli strumenti giusti, le persone possono generare un impatto concreto e trovare maggiore soddisfazione nel proprio lavoro.

Il sistema garantisce tempi di produzione estremamente rapidi in un volume di stampa da 12 litri, grazie a un workflow guidato e intuitivo che semplifica le attività quotidiane. I processi automatizzati di disimballaggio dei componenti, miscelazione dei materiali e preparazione della stampa contribuiscono a ridurre l’intervento manuale, mantenendo al contempo un ambiente di lavoro pulito e consentendo alle aziende di integrare più facilmente l’additive manufacturing industriale nei propri stabilimenti.

I primi utilizzatori hanno apprezzato la combinazione tra prestazioni di livello industriale e facilità d’uso. Eric Paris, design prototyper presso Anima Design, ha affermato che la soluzione HP Multi Jet Fusion 1200 “offre componenti di livello industriale in un formato compatto” e consente di validare i progetti “senza modificare i nostri flussi di lavoro”. Yoel Cruz, manufacturing and prototyping manager presso Anima Design, ha aggiunto che, in qualità di Alpha tester, “è stato gratificante constatare che il nostro feedback ha trovato riscontro nella versione finale della stampante” e sapere che HP ha ascoltato gli utenti finali “durante tutto il processo di sviluppo” li rende fiduciosi che la tecnologia “sarà una soluzione concreta e stimolante per qualsiasi ambiente di ingegneria”.

Con l’estensione delle attività di test a nuove aree applicative, HP sta collaborando con realtà innovative in diversi settori, tra cui quello sanitario, per esplorare come la stampante possa potenziare i flussi di lavoro esistenti. “In qualità di primi Beta tester della soluzione di stampa HP MJF 1200 3D, siamo entusiasti di portare questa innovazione nel settore medicale – ha dichiarato Redouane Selmoune, CEO di LualdiLabs -. In LualdiLabs, il nostro obiettivo è abilitare un nuovo modello di assistenza in cui le capacità di manifattura avanzata siano integrate più vicino al luogo di trattamento consentendo al personale sanitario di accedere a soluzioni personalizzate in modo più rapido ed efficiente”.

Consentire alle aziende di produrre internamente componenti funzionali permette di concretizzare più rapidamente le loro idee, mantenendo al contempo la compatibilità con la consolidata rete globale di produzione MJF di HP AM. La piattaforma rappresenta inoltre un punto di accesso scalabile all’attuale portafoglio MJF. La soluzione completa sarà disponibile a partire dall’inizio del 2027.

Per favorirne l’adozione, la nuova soluzione è supportata da un ecosistema di hardware e software progettato per semplificare l’intero processo di additive manufacturing. Ogni HP MJF 1200 3D Printer include Magics Print for HP, un software dedicato alla preparazione delle build sviluppato da Materialise e parte dell’ecosistema CO-AM. Questa soluzione, progettata su misura, offre strumenti di livello professionale per il nesting, l’orientamento dei componenti e il layout di stampa, consentendo ai clienti di preparare le stampe in modo rapido ed efficiente fin dal primo utilizzo e semplificando il percorso dalla progettazione al pezzo stampato.

HP Additive Manufacturing Solutions continua infine ad ampliare le capacità della sua piattaforma HP Metal Jet attraverso lo sviluppo e la qualificazione di nuovi materiali per la produzione industriale in settori in forte crescita come aerospazio, utensileria ed energia. Tra questi figurano il rame per applicazioni ad alta conducibilità (gestione termica ed elettrificazione), superleghe a base di nichel come M247LC per componenti aerospaziali ad alta temperatura e materiali in carburo di tungsteno-cobalto (WC-Co) per la produzione di utensili. L’azienda ha inoltre annunciato una collaborazione con Volkmann GmbH, azienda specializzata nella gestione delle polveri metalliche, per il lancio di vPort, un sistema di gestione delle polveri in ambiente chiuso destinato alla soluzione di stampa HP Metal Jet S100. La soluzione integra la tecnologia di gestione delle polveri di Volkmann per consentire operazioni semi-automatizzate di depolverizzazione dei componenti, pulizia, recupero e ricarica all’interno di un flusso di lavoro chiuso. Progettato come opzione entry-level accanto alle soluzioni completamente automatizzate di HP, il sistema vPort è pensato per semplificare la gestione delle polveri migliorando al contempo la sicurezza operativa e l’efficienza dei processi, e sarà disponibile tramite Volkmann negli Stati Uniti, in Canada e in Europa.

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