Robotica umanoide ed embodied AI con ARTES 4.0 dalla A&T di Torino
26/05/2026

Alla A&T 2026 di Torino dello scorso febbraio, il Competence Center ARTES 4.0 ha mostrato per la prima volta in funzione nella Casa dell’IA il robot umanoide Tiangong, progettato per muoversi e operare negli stessi spazi delle persone, camminando, correndo e svolgendo attività su superfici irregolari come scale, rampe e terreni accidentati. Il robot umanoide al tempo stesso fa anche da base di sviluppo per dimostrazioni di embodied AI e progetti pilota industriali.

L’hype attorno alla robotica umanoide sta crescendo rapidamente: la Physical AI è una delle frontiere più promettenti per portare l’AI fisicamente dentro i processi produttivi. Nel settore manifatturiero, gli umanoidi possono diventare un layer flessibile tra automazione tradizionale e lavoro umano, adattandosi a compiti variabili, ambienti non strutturati e linee di produzione già esistenti. 

Nel Joint Lab CIM-ARTES 4.0, con la collaborazione della Scuola Superiore Sant’Anna, viene valutato l’impiego di robot umanoidi nello shopfloor in use case industriali concreti, dall’assistenza in logistica interna alle operazioni di manipolazione, fino al supporto agli operatori nelle attività più ripetitive o ergonomicamente critiche. L’obiettivo è offrire alle imprese opportunità concrete di Test Before Invest.

Artes 4.0 Scuola Sant'Anna robot umanoide Tiangong

A destra, Raffaele Spallone, dirigente divisione digitalizzazione delle imprese, innovazione e analisi dei settori produttivi presso il Mimit, con Antonio Frisoli, professore di robotica alla Scuola Sant’Anna.

Il robot umanoide Tiangong è una piattaforma umanoide a grandezza naturale completamente elettrica. Il robot, alto 1,73 metri e con un peso di 74 kg, si presenta con braccia lunghe e robuste in grado di sollevare fino a 16 kg, mani sagomate e dita discoste che lasciano intuire la sua vocazione: afferrare, ruotare, sostenere e rilasciare oggetti e modulare la presa con precisione. Le gambe, leggermente piegate, sono pronte al movimento anche in ambienti complessi. La testa, equipaggiata con videocamera e modulo vocale, è orientata all’osservazione dello spazio e delle persone che lo circondano.

C’è però un altro dettaglio di questo umanoide che non si vede: la memoria del movimento. Il robot umanoide può percepire l’ambiente, valutare le distanze, riconoscere oggetti e replicare movimenti che ha già visto o per cui è stato istruito. La combinazione di videocamere RGB-D su testa, vita e schiena, IMU ad alta precisione, LiDAR 3D e sensori di forza e coppia a 6 assi ai polsi gli consente di ricostruire l’ambiente in tempo reale.

Gli ambiti di applicazione spaziano dalla ricerca e formazione avanzata all’automazione industriale, dalla logistica alla sicurezza, dalla riabilitazione e sanità fino a ruoli di accoglienza e servizi al pubblico.

Italia 5.0 è il magazine sull’Industria 5.0: Competenze umane, sostenibilità e automazione avanzata.

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