Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato lo scorso 4 settembre un Decreto Ministeriale con cui vengono stanziati 731 milioni di euro nell’ambito degli Accordi di Innovazione.
La misura si inserisce nel più ampio quadro delle politiche a sostegno della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale, ‘Digitalizzazione e innovazione e competitività nel sistema produttivo‘, con l’obiettivo di favorire la nascita di progetti ad alto contenuto tecnologico e valore strategico per il Paese.
Il bando, le cui date di apertura non sono ancora state rese note, finanzierà progetti compresi tra 5 milioni e 40 milioni di euro, che abbiano durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi (estensibile fino a 12 mesi), e che siano allineati ai principi del Not Significant Harm (NSH). Lo strumento si rivolge a PMI e grandi imprese, singolarmente o in forma congiunta, anche in collaborazione con organismi di ricerca.
Gli interventi punteranno a sostenere investimenti altamente innovativi e dal forte impatto industriale, economico e tecnologico, con un’attenzione particolare riservata ai seguenti settori:
- Automotive e mobilità sostenibile
- Materiali avanzati
- Intelligenza artificiale e robotica
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Tecnologie quantistiche e realtà aumentata
Le agevolazioni saranno concesse a fondo perduto, con intensità variabile in base alla dimensione dell’impresa:
• 45% per le piccole imprese
• 35% per le medie imprese
• 25% per le grandi imprese
A queste potrà aggiungersi un finanziamento agevolato, con tasso ridotto del 20% rispetto a quello di riferimento, fino a un massimo del 20% dei costi totali di progetto.
Sono altresì previsti aumenti dell’intensità (+15%), possibile se si verifica almeno una delle seguenti condizioni:
• Il progetto è realizzato in collaborazione effettiva tra imprese (almeno una PMI), e una singola impresa non sostiene più del 70% dei costi ammissibili.
• Il progetto è realizzato interamente nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
• Collaborazione effettiva tra impresa e uno o più organismi di ricerca, a condizione che l’OdR sostenga almeno il 10% dei costi e abbia diritto di pubblicare i risultati.
Per gli organismi di ricerca, il contributo a fondo perduto è del 50% per le attività di ricerca industriale e del 25% per le attività di sviluppo sperimentale
La procedura di accesso, di tipo negoziale con due graduatorie distinte, sarà dettagliata in un successivo provvedimento direttoriale che definirà anche le date di apertura. Il decreto introduce inoltre semplificazioni amministrative rispetto ai precedenti sportelli, rendendo più snello l’iter di partecipazione e gestione.
Il decreto prevede anche la possibilità per le Regioni di sottoscrivere Accordi quadro con il MIMIT, introducendo cofinanziamenti aggiuntivi per ampliare l’impatto territoriale della misura. Con questo nuovo stanziamento, il MIMIT conferma quindi la volontà di promuovere una crescita industriale intelligente, sostenibile e competitiva, facendo dell’innovazione la leva principale per lo sviluppo e la modernizzazione del sistema produttivo italiano.