Da anni Hydac non offre più semplici componenti ma sempre più sistemi integrati e customizzati per far fronte alle necessità dei costruttori di macchine agricole di integrare nei macchinari tecnologie per l’agricoltura di precisone, l’e-mobility e l’elettrificazione dei mezzi.
Come spiega Luca Tibiletti, sales manager agricultural machines di Hydac S.p.A., oltre a rispondere a questo con sistemi ad hoc, i centri di ricerca e sviluppo dell’azienda puntano a individuare soluzioni in grado di rendere i mezzi sempre più autonomi e automatizzati per ridurre le emissioni e le inefficienze massimizzando la produzione.
“In un mondo che punta sempre più alla riduzione degli sprechi e al corretto impiego delle risorse anche l’agricoltura è chiamata a fornire il suo contributo – afferma quindi Tibiletti -. Parliamo di elettrificazione, di sistemi idraulici ed elettronici connessi, l’automazione e il massimo controllo delle funzioni macchina, e di svariati sistemi in grado di contribuire all’efficientamento dei mezzi in chiave 5.0 per creare un circolo virtuoso dell’efficienza energetica. Affinché la produzione sia sempre più green crediamo sia inoltre fondamentale che la rivoluzione sia anche culturale. L’agricoltura, tra tutti, è probabilmente il settore applicativo più all’avanguardia in materia di automazione e digitalizzazione. Questo perché il raggiungimento di produttività sempre maggiori e di consumi o sprechi sempre minori si traduce in funzioni autonome sempre più spinte e complesse, in cui l’operatore umano si eleverebbe al ruolo di supervisione”.
A conferma di questo, per Tibiletti è esemplare l’applicazione target della fertilizzazione, che può essere riassunta in tre fasi: i sistemi di visione forniscono l’input di processo individuando il tipo di pianta o terreno, il sistema di controllo confronta l’input con un set di dati inerenti a diversi tipi di piantagione e di terreno, per poi infine stabilire in tempo reale la tipologia e il quantitativo di fertilizzante da somministrare. “Risulta evidente come solo un forte livello di automazione con complessi algoritmi di regolazione permetta di raggiungere la massima produttività nel minor tempo e soprattutto il minimo valore di sprechi utilizzando il solo dosaggio di fertilizzante necessario – dice quindi Tbiletti -. Sistemi tradizionali, legati alla sola capacità decisionale dell’operatore umano, risulterebbero drasticamente più lenti e probabilmente meno efficienti”.
Qui la novità proposta da Hydac è TTControl Fusion, una piattaforma dotata di un acceleratore di intelligenza artificiale progettato per coprire un’ampia gamma di possibilità applicative. Fusion può essere utilizzata come unità di controllo, come dispositivo di elaborazione delle immagini, come unità master per la gestione di più display e come gateway per la connettività IIoT. Le funzionalità offerte dalla piattaforma Fusion sposano perfettamente i requisiti dell’applicazione di fertilizzazione sopra descritta: la piattaforma, mediante l’acceleratore AI Hailo-8, è in grado di elaborare real-time i dati provenienti da telecamere o altri sistemi di visione con la finalità di modulare lo sprayer in base alla quantità e alla tipologia di fertilizzante da somministrare.
Per rispondere invece alla sfida specifica dell’elettrificazione, in Hydac è nato un reparto ad hoc gestito da tecnici specializzati, un vero e proprio competence center italiano. “Questa divisione accoglie le richieste dei più svariati produttori – spiega Tibiletti -: che il veicolo si muova in acqua, su terreni non asfaltati o in centro città, facciamo in modo che il mezzo abbia il più basso impatto possibile sull’ambiente, la società, il pianeta. Elettrifichiamo i veicoli affinché siano efficienti ed efficaci e quindi non inquinino l’ambiente, non facciano troppo rumore, non sprechino l’energia ma offrendo le massime performance. Che si tratti di un nuovo mezzo o di una conversione green integriamo tecnologie all’avanguardia per raggiungere questi obiettivi oggi e domani”.

Motori elettrici Engiro nell’offerta Hydac per elettrificazione dei mezzi agricoli
La divisone sviluppa quindi partnership tecnologiche con i costruttori: dall’idea, al supporto, alla realizzazione, come prosegue a illustrare Tibiletti: “Ogni macchina ha esigenze e peculiarità specifiche che, in qualità di system integrator, raccogliamo e analizziamo per supportare i costruttori nella scelta dell’architettura migliore (BEV, FCHV). Dal singolo componente, dai filtri alle batterie ai motori elettrici, sino al sistema completo, sistemi di sterzatura, blocchi di comando etc, efficientiamo le macchine”.
Hydac sarà presente anche quest’anno alla EIMA di Bologna, la fiera delle tecnologie per le macchine agricole, in programma dal 6 al 10 novembre 2024. Già nelle passate edizioni, l’azienda ha portato in fiera le proprie soluzioni come tecnologie abilitanti Industria 4.0, e quest’anno presenterà ulteriori sviluppi tecnologici che metto al centro la sostenibilità, secondo il paradigma di Industria 5.0: soluzioni che non siano solo performanti, ma che garantiscano un impatto ambientale e sociale sostenibile nel lungo termine.
“Hydac ha da subito abbracciato questo paradigma agendo tecnologicamente su due livelli – illustra quindi Tibiletti -: efficientando l’attuale tecnologia oleodinamica, e promuovendo la transizione dell’azionamento da idraulico o termico a elettrico. Nel primo caso di efficientamento della già consolidata oleodinamica, il focus va fatto in particolare sulla sensoristica di condition monitoring che permette di monitorare e prevedere lo stato delle funzioni idrauliche delle macchine agricole, mantenendo sempre alte prestazioni e basso impatto ambientale. D’altro lato, la transizione all’azionamento green da parte di Hydac ha portato all’integrazione nel portafoglio prodotti di batterie, fuel-cell, motori ed elettronica di controllo, oltre che un crescente know-how interno per supportare sempre meglio il cliente nello sviluppo tecnologico sostenibile”.

Smart sensor Hydac e automazione per l’agricoltura di precisione
In base al motto aziendale ‘engineering your efficiency’, le soluzioni di Hydac per l’industria agricola possono dunque essere riassunte in e-Care, e-Power e e-Control, come spiega Tibiletti in conclusione.
“Quando parliamo di ‘care’ ci riferiamo all’evoluzione dell’offerta per la filtrazione, il condizionamento e il trattamento dei fluidi, come ad esempio il neo-nato TRU, sistema di filtrazione serbatoio; gli elementi filtranti SustainMicron pensati per essere totalmente inceneribili e in grado di ridurre il Δp; la gamma di scambiatori ACM per la massima efficienza di scambio termico. In ambito control, offriamo controllo idraulico ed elettronico: a Eima presenteremo i sistemi idraulici di controllo per la sterzatura e per le sospensioni oltre ai blocchi di comando personalizzati prodotti in Italia. Lato elettronico, come abbiamo visto, siamo in grado di completare l’intera architettura: sensore, centralina, cloud e software”.
Ad ampliare l’offerta dell’azienda sono quindi le soluzioni ‘e-power’, soluzioni ad hoc per le propulsioni ibride o full-electric e per l’elettrificazione dei mezzi. Oltre alla già nota gamma di prodotti, l’offerta di Hydac si è così arricchita di batterie, sensori per idrogeno, scambiatori e motori con cui l’azienda intende supportare i costruttori nella conversione green dei mezzi.