Indagine Workday, manca la fiducia nella AI sui posti di lavoro
26/01/2024
Workday mancanza fiducia AI indagine Closing the trust AI gap

Leader e dipendenti mostrano una certa reticenza quando si tratta di sviluppo e implementazione responsabili dell’AI. E’ quanto emerge dallo studio Closing the AI trust gap condotto da Workday, fornitore di applicazioni cloud aziendali per la gestione finanziaria e delle risorse umane, da cui emerge una mancanza di fiducia nell’Intelligenza Artificiale sul posto di lavoro.

I risultati dell’indagine mostrano come leader aziendali e dipendenti concordino sul fatto che l’AI offra grandi opportunità per la trasformazione aziendale, tuttavia emerge una certa reticenza nella sua implementazione responsabile, con i dipendenti che manifestano un grado di scetticismo ancora più marcato rispetto ai propri dirigenti.

Lo studio realizzato da Workday mostra quindi che, quando si tratta dell’adozione e dell’implementazione responsabile dell’AI da parte delle organizzazioni, c’è una mancanza di fiducia a tutti i livelli della forza lavoro, in particolare tra i dipendenti. Solo il 62% dei leader accoglie con favore l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella propria organizzazione e la stessa percentuale di leader è fiduciosa che la propria organizzazione ne garantirà un’implementazione responsabile e affidabile. A livello dei dipendenti, questi numeri scendono ulteriormente, rispettivamente al 52% e al 55%.

 Vi è anche incertezza, tra dipendenti e leader, sul fatto che la loro organizzazione implementerà l’AI nel modo giusto. Il 23% dei dipendenti non è sicuro che la propria organizzazione metta gli interessi dei dipendenti al di sopra dei propri quando implementa l’AI, e i leader sono d’accordo: il 21% di questi ultimi dichiara di non essere sicuro che la propria organizzazione porrà al primo posto gli interessi dei dipendenti.

Workday mancanza fiducia AI report Closing the trust AI gap

Un altro punto cruciale riguarda la possibilità di intervento umano con l’AI
: leader e dipendenti desiderano il coinvolgimento umano nei processi di Intelligenza Artificiale, ma non hanno ben chiaro il modo migliore per farlo. Il 70% dei leader aziendali concorda sul fatto che l’AI dovrebbe essere sviluppata in modo da consentire facilmente la revisione e l’intervento umani. Tuttavia il 42% dei dipendenti ritiene che la propria azienda non abbia una chiara comprensione di quali sistemi dovrebbero essere completamente automatizzati e quali richiedono l’intervento umano. 

Una precedente ricerca sull’AI commissionata da Workday conferma ulteriormente le preoccupazioni sulle capacità delle aziende d’implementare l’AI in modo responsabile ed efficace: quasi tre leader su quattro (72%) hanno affermato che la propria organizzazione non ha le competenze per implementare pienamente l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, e una percentuale leggermente più alta (76%) ha affermato che la propria conoscenza delle applicazioni AI e ML necessita di miglioramenti.

Infine, emerge chiara la necessità di una Governance Intelligente dell’AI con trasparenza
. Alla domanda di immaginare un futuro in cui l’Intelligenza Artificiale faccia parte della vita quotidiana, il 42% dei leader e il 36% dei dipendenti citano i quadri organizzativi e la regolamentazione come elementi più importanti per costruire un’AI affidabile.

 Tuttavia manca una visione chiara, a livello aziendale, sulla regolamentazione e le linee guida dell’Intelligenza Artificiale. Tre dipendenti su quattro affermano che la loro organizzazione non sta collaborando alla regolamentazione dell’AI e quattro su cinque affermano che la loro azienda non ha ancora condiviso le linee guida sull’uso responsabile dell’Intelligenza Artificiale.

Workday mancanza fiducia AI report Closing the trust AI gap intervento umano

“Non si può negare che l’intelligenza artificiale offra immense opportunità per la trasformazione aziendale – ha affermato Jim Stratton, chief technology officer di Workday -. Tuttavia, la nostra ricerca evidenzia che leader e dipendenti mancano di fiducia e di comprensione delle intenzioni delle loro organizzazioni riguardo all’implementazione dell’AI sul posto di lavoro. Per ridurre questa mancanza di fiducia, le organizzazioni devono adottare un approccio globale alla responsabilità e alla governance dell’AI, ponendo particolare attenzione al sostegno di politiche che possano aiutare a trovare il giusto equilibrio tra innovazione e fiducia”.

“Gli standard etici nell’uso dell’Intelligenza Artificiale e del Machine Learning sono vitali per il successo a lungo termine – ha quindi affermato Dan Cohen, chief information officer e direttore delle operazioni presso The Amenity Collective -. Man mano che introduciamo sempre più tecnologie basate sull’AI, ci concentriamo sulla creazione di rapporti di estrema fiducia con clienti e dipendenti. Il nostro obiettivo è creare una cultura, come pilastro fondante del nostro brand, che adotti l’Intelligenza Artificiale e consenta a ogni persona nella nostra azienda di utilizzarla per fare sempre la cosa giusta per i nostri clienti. Mi congratulo con Workday per l’impegno dimostrato nel comprendere e affrontare il sentiment di leader e dipendenti in modo da poter lavorare per colmare il gap di fiducia nell’AI”.

Il report completo Closing the AI trust Gap di Workday è scaricabile a questa pagina.

Sono altresì disponibili le infografiche con i tre principali risultati dell’indagine.

Workday mancanza fiducia AI studio Closing the trust AI gap

 

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