Uno studio condotto dall’Università di Torino, presentato in occasione dell’Opening Future Day lo scorso 6 dicembre presso l’hub di innovazione torinese OGR – Officine Grandi Riparazioni, stima che la realizzazione di tre nuovi Data center nel territorio avrà un impatto di circa 1,7 miliardi di euro, generando circa 30 mila nuovi posti di lavoro.
I tre nuovi data center sono in via di ultimazione a Rivoli, Moncalieri e Settimo, e sono realizzati da Noovle, cloud company del Gruppo TIM, e Google Cloud in collaborazione con Intesa Sanpaolo. L’iniziativa che ha fatto da cornice alla presentazione dello studio dal titolo ‘L’impatto economico e occupazionale dei Data Center di Torino‘ si inquadra nell’ambito di un progetto lanciato lo scorso luglio dai tre partner per favorire lo sviluppo delle competenze digitali e del territorio.
Più in particolare, la ricerca stima che il solo investimento per la costruzione e il funzionamento dei tre data center genererà benefici economici per 1,3 miliardi di euro e la creazione di circa 21.000 nuovi posti di lavoro. A questi si aggiungono ulteriori 400 milioni di euro legati alla maggiore produttività e alla maggiore spesa in servizi digitali da parte delle imprese, da cui si stima possano giungere altri 4.000 -7.000 nuovi posti di lavoro.
Lo studio dell’ateneo torinese valuta anche più in dettaglio l’impatto che avrà la realizzazione di una nuova Cloud region all’interno del territorio piemontese, analizzando le ricadute delle tre strutture in tre diverse fasi della loro vita: nella prima, la fase di costruzione, l’impatto economico locale sarà di circa 480-600 milioni di euro, creando circa 9mila posti di lavoro nel corso dei due anni necessari a completare i lavori. Nella fase di installazione ed equipaggiamento, le ricadute in Piemonte saranno di circa mezzo miliardo di euro, portando circa 8mila nuovi occupati. Infine nella loro fase pienamente operativa, i data center in un periodo di tre anni creeranno valore per circa 195-220 milioni di euro, e ulteriori 3.000 nuovi posti di lavoro. L’impatto sarà quindi continuativo nel tempo, con la creazione di circa mille nuovi posti di lavoro all’anno.
In concomitanza alla presentazione della ricerca è stato altresì annunciato l’insediamento all’interno delle OGR di un Centro di eccellenza per lo sviluppo e il co-working su soluzioni accelerate di AI e tecnologie cloud abilitanti, che grazie all’impegno congiunto delle tre aziende mira a fornire servizi ICT sempre più innovativi alle aziende del territorio e alla pubblica amministrazione locale.
“Le competenze digitali sono una risorsa fondamentale per le persone e per le imprese, per trovare un nuovo lavoro e per valorizzare la propria attività, per questo ci impegniamo da anni a diffonderle nel nostro Paese – ha dichiarato Fabio Fregi, country manager Italy, Google -. Siamo felici di continuare a collaborare con Intesa Sanpaolo e Noovle al progetto Opening Future e alle iniziative ad esso legate. Attraverso queste attività e attraverso l’apertura delle Cloud Region italiane, Google continuerà a supportare la crescita economica del territorio e del Paese”.
“Le iniziative presentate nell’ambito del primo Opening Future Day dimostrano come la partnership
avviata da Intesa Sanpaolo, TIM e Google stia andando nella giusta direzione – ha sottolineato
Massimo Proverbio, chief IT, digital & innovation officer di Intesa Sanpaolo -. La ricerca presentata dall’Università degli Studi di Torino evidenzia le grandi potenzialità di crescita nel digitale di uno dei territori più produttivi del Paese e, allo stesso tempo, stima un impatto economico di grande valore sia in termini di ricchezza che sul piano occupazionale. Le criticità evidenziate dallo studio, ovvero scarsa presenza di addetti nel settore IT e debolezza nelle competenze digitali, sono uno stimolo ulteriore all’accelerazione della diffusione di strumenti digitali tra le imprese e le famiglie”.
“Il Cloud rappresenta un’occasione unica per la crescita delle imprese e dell’economia piemontese, in particolare per le Piccole e Medie Imprese e per la Pubblica Amministrazione: lo dimostrano le importanti risorse destinate a questo settore dal PNRR e il ritmo con cui sta crescendo questo mercato a livello globale – ha sottolineato Carlo d’Asaro Biondo, CEO Noovle -. Al fianco di Google Cloud e Intesa Sanpaolo siamo pronti a dare un importante contributo al processo di trasformazione in atto, grazie ad una strategia di lungo periodo che pone la digitalizzazione a servizio dell’economia del territorio. Siamo convinti infatti che l’accelerazione digitale del tessuto produttivo rappresenti la chiave di volta per qualunque processo di crescita e, come conferma la ricerca dell’Università di Torino, bisogna partire dal territorio: è qui che si trovano le eccellenze e grazie alla realizzazione dei nuovi Data Center ci aspettiamo importanti benefici in termini di ricavi e occupazione. Inoltre, con la nascita del Centro di Eccellenza per l’Intelligenza Artificiale e lo sviluppo del Cloud offriremo a imprese e istituzioni tutte le soluzioni all’avanguardia per assicurare la crescita dell’economia locale”.