Riforma Mise, nasce la Direzione per innovazione e digitale
30/11/2021
Mise riforma direzione innovazione digitale

E’ operativa da inizio novembre la riforma del Ministero dello sviluppo economico, che ha portato alla creazione di una Direzione generale dedicata all’innovazione e alle PMI, spina dorsale del sistema produttivo italiano.

La nuova struttura avrà il compito di elaborare politiche per lo sviluppo industriale del Paese e il trasferimento tecnologico, anche tramite la realizzazione dei progetti di investimento previsti nel PNRR. A tale scopo è stata istituita anche una apposita struttura tecnica di missioni, con il compito di coordinare l’attuazione degli interventi e delle riforme strutturali di competenza del Mise che saranno appunto finanziate dalla UE nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Tra le attività di competenza della nuova direzione generale per l’innovazione avranno quindi particolare importanza l’elaborazione e attuazione di politiche per lo sviluppo e la competitività, la ricerca, il trasferimento tecnologico, le tecnologie digitali, la promozione delle catene del valore strategiche, le startup, l’industria alimentare e Made in Italy e la sostenibilità ambientale. Fortemente voluto dal ministro allo sviluppo economico Giorgetti, inoltre, il focus che la nuova direzione generale dedicherà alla riconversione industriale e alle grandi filiere produttive, che tra l’altro si occuperà di aerospazio, difesa, crisi d’impresa e amministrazioni straordinarie. Primario obiettivo sarà qui la definizione e l’attuazione di politiche e programmi finalizzati a processi di reindustrializzazione di aree e settori strategici per l’economica italiana, come automotive, siderurgia e tessile.

Il riassetto organizzativo del Mise porta quindi un rafforzamento degli strumenti a disposizione del ministro per intervenire sulle politiche delle numerose materie di competenza del dicastero, attraverso una governance che, oltre alla nove direzioni generali e agli Uffici di diretta collaborazione del vertice politico, si avvale del coordinamento del Segretario generale.

Ricordiamo quindi l’avvenuta pubblicazione del terzo bando 2021 del Made Competence Center, che stanzia 1,1 milioni di euro a sostegno per progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito di Industria 4.0 nelle PMI, oltreché per la creazione di competenze specialistiche avanzate nel settore industriale. Il bando prevede l’erogazione di un finanziamento a fondo perduto a copertura del 50% dell’investimento previsto, per un contributo massimo per singolo progetto pari a 100 mila euro. Le aziende possono ancora inviare le proprie candidature fino al 13 dicembre 2021. Con le precedenti edizioni del bando sono state ricevute 120 proposte, con attivazione di 44 progetti, l’81% dei quali afferisce a micro, piccole e medie imprese.

Fonte immagine d’apertura: Mise.

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