Unisce sapienza artigianale e moderna tecnologia additiva il progetto corale AssoAviation portato avanti dalle aziende di The3DGroup per la realizzazione di un aereo autoprodotto con componenti ottenute con stampa 3D. Il mondo degli aerei autoprodotti è una nicchia che conta però grandi appassionati, che in genere acquistano le componenti per poi assemblarle.
Il progetto di The3DGroup fa un passo oltre e punta a ingegnerizzare e costruire direttamente tutte le componenti possibili con le tecnologie additive a disposizione. L’idea alla base nasce dalla passione per il volo di Vito Zaccaria e Claudio Pavan di SolidEnergy, che con il loro entusiasmo hanno contagiato in poco tempo anche il Presidente di The3DGroup Roberto Rizzo, a sua volta ingegnere aerospaziale che da studente aveva scelto la strada della progettazione tridimensionale proprio dopo aver visto gli studi per la realizzazione del primo Boeing 737.
Tutte le aziende del Gruppo sono coinvolte a vario titolo nel progetto: SolidWorld per la progettazione delle componenti e la flow simulation, SolidCam Italia per le simulazioni CAM e la fresatura delle componenti e gli stampi, Tecnologia&Design, Technimold, Cad Manager ed Energy Group per la prototipazione e la stampa 3D in FDM, Polyjet e metallo, Design Systems per la progettazione generativa con Catia, SolidEngineering per la simulazione in realtà virtuale, e SolidEnergy per la scansione e l’ingegnerizzazione dell’intero progetto.
SolidWorks Electrical verrà invece impiegato per la progettazione della parte dei comandi e l’integrazione con tutti gli elementi elettronici. Per andare a comporre i vari pezzi sono state realizzate, sempre con la stampa 3D, anche diverse dime di incollaggio: come avviene per molti clienti, progettazione e stampa servono non solo a ripensare il prodotto finito ma anche come ausilio alla progettazione in funzione di nuovi prodotti o necessità. Infine, gli scanner tridimensionali Hexagon servono al controllo qualitativo su tutte le componenti.
Il progetto è iniziato circa due anni fa e l’obiettivo è il primo decollo ufficiale nella primavera 2020.