Si è parlato anche di trasformazione digitale tra le aziende italiane alla Hannover Messe Digital Edition, prima edizione completamente in virtuale della fiera andata online dal 12 al 16 aprile scorsi. Tutti gli interventi sono inoltre stati resi disponibili sul sito di Hannover Messe.
Un panel di eccezione ha in particolare tracciato lo status dell’innovazione tecnologica nel manifatturiero in Italia, grazie ai contributi di Comau, Bonfiglioli e Modula. Se ne è evinto che, come in una sorta di selezione tecnologica naturale della specie, ad affermarsi e crescere sono le tecnologie capaci di tradurre i propri benefici in valore concreto nelle specifiche applicazioni delle imprese, nei loro singolari settori di attività. Un tema quindi assolutamente centrale, e su cui concordano i tre player tecnologici italiani, è la centralità del fattore umano, da cui deve nascere e attorno a cui deve ruotare ogni progetto di trasformazione industriale.
Interfacce user-friendly, la facilità di programmazione e soprattutto la possibilità di operare in sicurezza eliminando le barriere rende quindi i robot collaborativi sempre più accessibili e popolari, condividendo processi e ambienti di lavoro. Oltre lo strumento tecnologico occorre però prestare attenzione alla user-adoption, onde garantire una introduzione fluida e morbida dei nuovi strumenti. Evitando fenomeni di rigetto di qualcosa che di fatto va a cambiare i modi in cui si è sempre lavorato.
Da questa esperienza è nata quindi la Bonfiglioli Academy 4.0, che oggi mette a disposizione di tutti i dipendenti dell’azienda a ogni livello dei percorsi formativi che coprono tutti i vari aspetti delle attività manageriali e di produzione. Interessante infine vedere come l’emergenza sanitaria abbia impresso in Italia una nuova spinta nell’adozione di tecnologie di automazione e digitali anche nei processi logistici, nell’intralogistica e nei magazzini. Laddove in precedenza le aziende concentravano gli investimenti sulle tecnologie di produzione, dove per loro era più semplice calcolare il ROI.
Gigli prevede quindi che il trend verso la vendita online sarà qualcosa che resterà anche a emergenza passata.
Infine, scalabilità e flessibilità sono un altro cruciale fattor comune a tutte le tecnologie che maggiormente incontrano il favore delle aziende italiane. Requisito essenziale che rende le tecnologie accessibili alle realtà di ogni dimensione, che con un investimento iniziale anche contenuto possono da subito sperimentare i vantaggi offerti per poi decidere, in base ai risultati avuti, se scalare l’investimento a seconda delle possibilità.
Ma non solo, come osserva ancora in conclusione Amico di Comau: “La bellezza di questo nuovo ambiente tecnologico in cui siamo immersi è che offre piena variabilità, per tradurlo in valore per altri ambienti. Noi stessi in Comau scopriamo ogni giorno con i nostri partner system integrator nuove applicazioni del nostro marketplace. Credo quindi che oggi la sfida per i fornitori di tecnologie sia di impegnarsi per essere più all’interno del cliente, per comprendere e capire in profondità i suoi bisogni e le sue richieste, al fine di sviluppare un’offerta che possa tradurre i benefici delle tecnologie in valori concreti per i loro specifici settori industriali e nelle loro specifiche applicazioni”.