Italia 4.0

Startup nel medicale, verso la medicina personalizzata del futuro

Le nuove tecnologie stanno cambiando profondamente il mondo Healthcare, sostituendo ed evolvendo procedure e metodologie tradizionali in uso nel settore medicale. L’obiettivo è non solo quello di migliorare la qualità delle cure, anche in ottica predittiva per migliorare le attività diagnostiche e di monitoraggio dello stato di salute delle persone, ma anche di ridurre i costi delle strutture ospedaliere e sanitarie e offrire supporto ai professionisti del settore, supplendo alla carenza di figure e svolgendo compiti ripetitivi e/o faticosi con maggiore accuratezza, dando loro più tempo per dedicarsi all’assistenza dei pazienti.

Uno dei fattori chiave che guida le applicazioni dell’automazione nel settore medicale è quindi certamente la personalizzazione sempre più spinta, che cresce sempre più nella domanda dei pazienti. StartUs Insights ha studiato oltre 3.000 startup per identificare tecnologie emergenti e nuovi modelli di business mirati ad aumentare il vantaggio competitivo per le aziende nel settore medicale.

Lo studio porta alcuni esempi di start up disruptive attive nel campo dell’automazione medicale, come l’austriaca mySugr, specializzata in una app per i pazienti affetti da diabete. La app supporta il paziente con chiare informazioni per gestire la propria malattia, offrendo supporto, gestione della terapia, test e monitoraggio automatico dei dati. La startup BioTech FDNA ha invece sviluppato la app Face2Gene, che consente al medico di determinare le condizioni del paziente tramite l’analisi facciale. La app implementa funzioni di AI, e fa uso del deep learning per trasformare big data in informazioni utili per la presa di decisioni.

La startup di Berlino Insulin Angel sfrutta la IoT per creare un dispositivo di prossimità e temperatura, che invia notifiche all’utilizzatore prima che il farmaco raggiunga temperature critiche, gli ricorda di prendere il farmaco qualora se ne fosse scordato e invia allarmi in caso lo abbia smarrito. La tedesca Reactive Robotics sviluppa un sistema robotico adattivo per pazienti con patologie gravi, per supplire all’inefficienza e mancanza di assistenza di cui soffre il sistema sanitario in generale.

La startup Personal Neuro Devices sviluppa una interfaccia cervello-computer con accesso a una piattaforma di cloud analytics. La sua soluzione Spark Headset tiene traccia del percorso di recupero del cervello in seguito a una commozione, e si prende cura dei relativi sintomi. La svizzera MindMaze aiuta i pazienti che hanno subito ictus o traumi alla spina dorsale, così come amputazioni. La startup unisce VR e brain imaging con tecnologie di gaming, per approfondire l’interazione uomo-macchina grazie al supporto delle neuroscienze. Infine, la russa 3D Bioprinting Solutions ha già stampato con successo una tiroide di topo, e punta ora alla stampa di un rene funzionante: per fare questo intende impiegare cellule staminali e idrogel, che vengono stampati strato su strato.