L’acquisizione da parte di ISTech di Klaeger, marchio storico tedesco fondato nel 1928 e molto noto per le sue segatrici nei Paesi germanofoni, ha portato l’azienda a un incremento della quota di export dal 20 al 30% nel 2019.
“Da tempo pensavamo a un accordo commerciale con Klaeger, produttrice di una gamma di segatrici meno complesse e complementari alle nostre – spiega Alessandro Rescaldani, amministratore delegato ISTech -. L’opportunità di acquisire si è presentata quando abbiamo saputo che gli eredi del fondatore, alla terza generazione, intendevano intraprendere attività diverse”.
A seguito dell’acquisizione, ISTech ha portato la produzione dei progetti sviluppati da Klaeger nello stabilimento italiano di Vanzago, appositamente ingegnerizzati per consentirne la produzione con gli impianti italiani, opportunamente integrati con macchinari fatti trasferire dalla Germania. Assemblaggio e integrazione dei sistemi avvengono quindi in Italia, mentre il collaudo viene tuttora fatto in Germania, dove la proverbiale attenzione tedesca al dettaglio e alla solidità fornisce feedback utili anche per i prodotti a marchio ISTech.
“Le segatrici a nastro VBS 3D Cut di Klager sono state progettate appositamente per le operazioni di distacco dei manufatti metallici in 3D dalla piastra e per la loro rifinitura – spiega Rescaldani -. Il segmento in Italia è ancora molto piccolo: per la maggior parte dei produttori che utilizza tecnologie di additive manufacturing nel nostro paese, la materia prima d’elezione è la plastica. Ai pochi che lavorano metalli con queste tecnologie avevamo finora proposto soluzioni su misura ottenute riadattando macchinari ISTech alle specifiche esigenze, ma ora che la crescita di questo segmento comincia a interessare anche il nostro mercato abbiamo iniziato a proporre le soluzioni ad hoc a marchio Klaeger. Anche queste soluzioni sono ora realizzate in Italia, utilizzando i progetti Klaeger ingegnerizzati per adattarli ai nostri impianti; i risultati sui mercati dove questa tecnologia manifatturiera è più diffusa sono incoraggianti”.