Si chiama Uolli ed è un mezzo attrezzato con un robot per la raccolta dei rifiuti urbani automatizzata, grazie all’impiego di tecnologie di visione e intelligenza artificiale.
La soluzione, sviluppata da un team di ingegneria diretto da IT-I (Industria Tecnologica Italiana), è stata presentata nel polo operativo di Savno (Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale) a Vittorio Veneto a metà giugno scorso alla presenza del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, e consente la movimentazione, il prelievo e lo svuotamento dei bidoni dei rifiuti, portando una svolta nel settore della raccolta differenziata. Innanzitutto in termini di sicurezza e tutela degli operatori, che non solo sono esonerati da compiti pesanti e a lungo andare debilitanti (salire e scendere dal camion centinaia di volte al giorno, spesso sotto le intemperie, e spostare e sollevare pesanti bidoni), ma anche prevenendo il contatto con possibili sostanze contaminanti.
Grazie a una ventosa e a motori elettrici, capaci in condizioni reali di sollevare un peso fino a circa 250 chili, il robot afferra un bidone alla volta, a mezz’aria ne pesa il quantitativo e poi lo svuota nel cassone. Il sistema è addirittura in grado di sbloccare la maniglia antirandagismo di sicurezza presente sui bidoncini per la raccolta del rifiuto umido, dopo averlo sollevato e appoggiato a un supporto del camion, per poi procedere allo svuotamento.
Il processo di raccolta robotizzato dura in media circa 30 secondi per i contenitori da 120 e 240 litri (quelli di carta, secco, verde e vetro), poco più per quelli dell’umido dotati di maniglia antirandagismo. Per questa ragione è ottimisticamente auspicabile che questa innovazione possa allargare il suo successo anche su scala nazionale. Ogni dato registrato dal robot viene inoltre archiviato e analizzato per creare delle statistiche e verifiche sul peso medio sia dei bidoni sia del carico del mezzo, il che consente di ricavare, in tempi più rapidi rispetto allo standard nazionale, informazioni utili sulle raccolte.
“Sfruttando questa tecnologia i vantaggi sono numerosi sotto vari aspetti – aggiunge Giacomo de Luca, presidente di Savno -: prima di tutto salvaguardiamo la salute e il lavoro dei nostri operatori, che non dovranno più lavorare all’aperto con condizioni meteo avverse o con temperature sotto lo zero, in più non verranno più messi nella condizione di maneggiare sostanze potenzialmente contaminate e poco igieniche”.
“Lo sviluppo del progetto è un esempio di come idee estremamente innovative e visionarie possono essere tradotte in realtà grazie all’uso della intelligenza artificiale e della robotica più avanzata – sottolinea quindi Nicola Battilani, direttore tecnico di Industria Tecnologica Italiana -. La nostra società si occupa di sviluppare progetti innovativi, come quello che ha consentito di realizzare un’idea originale del presidente Vallardi, con il forte supporto e il sostegno di Savno”.