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Robot mobili nella logistica, Wang presenta i risultati del report IDTechEx

I progressi fatti dalla tecnologia robotica, nella navigazione naturale e nell’intelligenza artificiale hanno favorito la sostanziale crescita registrata negli ultimi 10 anni dai robot mobili, in virtù della loro capacità di mobilità autonoma e della flessibilità offerta, che permette di incrementare l’efficienza nelle operazioni logistiche.

IDTechEx ha realizzato una ricerca dal titolo ‘Robotica mobile nella logistica, nei magazzini e nelle consegne 2024-2044’ che approfondisce gli aspetti tecnici, normativi e di mercato che stanno influenzando l’emergente industria dei robot mobili per la logistica. Presentato da Yulin Wang, analista tecnologico senior in IDTechEx, il report prevede che il mercato annuale dei robot mobili (esclusi i carrelli L4) raggiungerà i 150 miliardi di dollari entro il 2044, offrendo opportunità significative per i fornitori di componenti, gli OEM di robot e gli utenti finali.

“Secondo la ricerca di IDTechEx, dal 2015 al 2022 si è registrato un significativo aumento cumulativo dei finanziamenti per vari tipi di robot mobili (ad esempio, picking mobile, intralogistica, movimentazione dei materiali) – spiega Wang -. Questa tendenza evidenzia il potenziale dei robot mobili nell’automatizzare diverse operazioni logistiche, tra cui la movimentazione dei materiali, il picking, la distribuzione a lungo raggio e la consegna dell’ultimo miglio. Nel 2023, alcune applicazioni, come il trasporto di materiali tramite veicoli a guida automatica (AGV), avranno già raggiunto una fase matura, attirando miliardi di dollari di fatturato annuo. Tuttavia, altre applicazioni, come la consegna con i droni, stanno ancora emergendo e si prevede che non vedranno una diffusione capillare fino alla fine di questo decennio a causa di vincoli normativi e sfide tecnologiche specifiche”.

Nonostante i diversi livelli di preparazione del mercato, ogni segmento sta vivendo una rapida crescita, con casi di acquisizione di start-up da parte di giganti della tecnologia. Alcuni esempi recenti sono l’acquisizione di Robotnik da parte di United Robotics Group, l’acquisizione di iRobot da parte di Amazon e la fusione di Mobile Industrial Robots (MiR, società di Teradyne) con AutoGuide Mobile Robots.

Andamento dei finanziamenti cumulativi dal 2015 al 2022. Fonte: IDTechEx – ‘La robotica mobile nella logistica, nel magazzino e nelle consegne 2024-2044’.

Il rapporto di IDTechEx esamina quindi i prodotti chiave utilizzati in varie operazioni logistiche, tra cui AGV (ad esempio trattori a traino, carrelli elevatori, carrelli a carico unitario, AGV basati sulla griglia ‘merce a persona’), robot mobili autonomi (AMR), robot raccoglitori di casse, manipolatori mobili, veicoli mobili autonomi per carichi pesanti (AMV) e robot per le consegne dell’ultimo miglio (furgoni, robot da marciapiede e droni). Il rapporto ha evidenziato i recenti progressi tecnologici e le transizioni commerciali, come ad esempio il primo robot mobile completamente autonomo di Amazon, Proteus, che dovrebbe guidare l’adozione degli AMR nei magazzini.

Quote di mercato di varie tipologie di AGV e AMR, confronto 2023 vs 2044. Fonte: IDTechEx – ‘La robotica mobile nella logistica, nel magazzino e nelle consegne 2024-2044’.

“Per quanto riguarda la tecnologia, abbiamo analizzato i componenti smontati di vari robot mobili per offrire un’analisi tecnologica approfondita delle tecnologie emergenti alla base della crescita dei robot mobili – continua Wang -. Queste tecnologie vanno da sensori come LiDAR, sensori a ultrasuoni e telecamere a software come computer vision, localizzazione e mappatura simultanea (SLAM) e altre tecnologie di navigazione e rilevamento. Abbiamo intervistato diversi operatori del settore, da aziende leader come Omron, MiR e ForwardX Robotics ad aziende di medie dimensioni e start-up, per discutere le proposte di valore uniche delle loro tecnologie, il modo in cui possono contribuire a risolvere i punti critici e le informazioni commerciali più aggiornate, come le approvazioni normative, lo stato dei finanziamenti e gli ultimi prodotti di punta”.

Una delle transizioni individuate da IDTechEx è infine il passaggio dagli AGV agli AMR. Gli AGV sono stati ampiamente adottati in molti magazzini. A differenza degli AMR, gli AGV si affidano a infrastrutture come nastri magnetici, codici QR e marcatori per navigare. “Sebbene questo fornisca un’elevata precisione di navigazione, aumenta il costo totale di installazione dell’infrastruttura e limita la flessibilità degli AGV – dice Wang in conclusione -. Con l’emergere della tecnologia SLAM e l’aumento delle aziende che richiedono un’operatività flessibile, abbiamo notato l’impiego di alcuni AMR in fabbriche e magazzini, come ad esempio il Proteus di Amazon. Il rapporto IDTechEx analizza sia gli AGV che gli AMR e fornisce un’analisi indipendente di quali scenari questi due tipi di robot sarebbero favorevoli agli utenti”.