IDM Automation, azienda con sede a Vigevano specializzata nella progettazione di impianti automatici per riempimento, tappatura e confezionamento, ha presentato all’ultima edizione di Cosmoprof una nuova linea, chiamata PF-220, che unisce in maniera innovativa stampa e riempimento.
L’azienda collabora da 13 anni con Festo, la cui consulenza strategica è un asset chiave nella ricerca e sviluppo di nuove applicazioni, in special modo con l’obiettivo di aumentare il livello di automazione nelle soluzioni, integrando sempre più i progressi in ambito elettronico al mondo della pneumatica. La linea PF-220 impiega quindi differenti componenti di meccanica e pneumatica Festo, come slitte, assi elettrici e gruppi trattamento aria, divenuti negli anni ormai standard nelle linee IDM Automation in virtù della loro affidabilità e varietà di configurazioni possibili, con caratteristiche dedicate alle esigenze dei settori farmaceutico, alimentare e cosmetico.
Fondamentale è poi l’automazione nella progettazione, che oggi implica integrazione di più macchine in sistemi più ampi di regolazione e controllo, così come i nuovi concetti di Industria 4.0 che portano l’automazione industriale a un livello superiore, consentendo di migliorare le condizioni di lavoro, la qualità produttiva degli impianti e la collaborazione tra operatore e macchina. Per IDM, industria 4.0 significa quindi soprattutto dati, che opportunamente elaborati aiutano a ottimizzare i processi, aumentando esponenzialmente le performance, anche in ottica di manutenzione predittiva dei sistemi.
La collaborazione con Festo è nata anche per rispondere a queste esigenze di automazione e industria 4.0, iniziata con lo sviluppo delle prime linee nel settore cosmetico dell’azienda. Partnership proseguita poi grazie all’interesse comune per innovazione ed efficienza, portando allo sviluppo di nuove soluzioni attente a importanti trend sul mercato come la flessibilità e la semplicità d’uso per gli utilizzatori. Il mercato odierno non guarda quindi più solo alla ricerca della semplicità del prodotto pneumatico, ma punta alla ricerca delle performance e della conoscenza, per poter giungere a piani di manutenzione predittiva: “Grazie all’integrazione di componenti come il sensore di portata SFAM, il modulo di efficienza MSE6-E2M o alla Festo Motion Terminal VTEM – dice Matteo Massara, Chief Operating Officer IDM Automation -, stiamo dando ai nostri clienti una visione sempre più consapevole della loro produzione tramite le nostre macchine”.
Componenti Festo che trovano impiego anche nella linea PF-220, dove il controllo dell’automazione – movimentazione e segnali – è affidato all’unità CPX-MPA-L, che offre facilità di integrazione e compattezza. Il sensore di portata SFAM, abbinato a un’interfaccia HMI, consente invece di visualizzare grafici e monitorare il consumo di aria durante il normale funzionamento della linea, potendo in tal modo anche attribuire i costi di produzione a ogni singolo prodotto.
Infine, vera novità della linea PF-220 è legata alla stampa digitale, ovvero alla possibilità di stampare in modo diretto sui contenitori senza impiego di cliché di stampa. Una funzione sviluppata grazie alla collaborazione con Quantix Digital, startup dedicata alla stampa digitale su tondo costituita a inizio 2021. La nuova linea per riempimento 4.0 consente infatti di realizzare stampe di piccoli lotti di produzione o addirittura limitati per campagne promozionali. Offrendo alle aziende del comparto il vantaggio di tenere a magazzino una serie di contenitori neutri, che possono poi essere stampati all’occorrenza in modo rapido e senza vincoli di quantitativi, per poi riempirli direttamente in linea avendo così un prodotto pronto per la consegna senza passaggi di logistica intermedi.