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Realtà aumentata e PLM di PTC per la digitalizzazione in Salvagnini

E’ PTC il partner scelto da Salvagnini per accompagnare la completa digitalizzazione dei processi del costruttore di macchine e sistemi per la lavorazione della lamiera.

Salganini ha in particolare individuato le tecnologie PLM e AR di PTC come strategiche per raggiungere alcuni obiettivi inclusi nella propria roadmap di transizione digitale. L’adozione di queste tecnologie ha quindi già portato al Gruppo  importante benefici in termini di organizzazione, operations, costi e riduzione del time to market.

Con cinque stabilimenti produttivi, 1.750 dipendenti e 400 milioni di euro di fatturato, il Gruppo Salvagnini produce e vende macchine e sistemi flessibili per la lavorazione della lamiera da oltre 50 anni. Un ambizioso piano di trasformazione digitale è stato avviato nel 2017, accelerato poi nel 2020, quando sono stati messi a fuoco alcuni importanti obiettivi in ottica PLM e AR con azioni strutturate all’interno di un piano di digitalizzazione che abbraccia l’azienda in maniera pressoché completa. “Dopo aver iniziato a lavorare con le prime licenze software di Windchill e Vuforia e sperimentato la portata dei benefici, abbiamo deciso di estendere la portata dell’accordo e di coinvolgere PTC nella preparazione del piano di business da sottoporre all’approvazione della Presidenza del Gruppo”, spiega Nicola Ponchia, group chief information officer presso Salvagnini.

Il passaggio ha così portato al rafforzamento della collaborazione tra PTC e Salvagnini e PTC, che da semplice fornitore è diventato a tutti gli effetti partner del costruttore, grazie anche al progressivo instaurarsi di un solido rapporto di fiducia tra le due realtà. Il piano di transizione digitale elaborato congiuntamente viene quindi validato e approvato in via definitiva nel 2020.

La collaborazione ha consentito fin da subito di soddisfare i due obiettivi di business principali che Salvagnini si era posta all’inizio del processo di trasformazione digitale: accelerare il time to market delle macchine, sviluppando nuove funzionalità, e diventare il fornitore riconosciuto come Best in Class, al fine di consolidare e, anzi, ulteriormente aumentare la sua competitività sul mercato.

Salvagnini ha sperimentato una notevole creazione di valore, con vantaggi quali la riduzione dei costi del lavoro e dell’ingegneria, la riduzione dei tempi di installazione e, anche se non ancora esattamente quantificati, benefici nelle attività di service e di gestione delle scorte di magazzino. Il potenziale raggiunto da Salvagnini va però anche oltre, grazie alla possibilità di distribuire le informazioni di prodotto all’esterno dei reparti di ingegneria, riutilizzare i progetti precedenti, progettare più agevolmente nuove macchine, ridurre gli errori di produzione e/o assemblaggio e supportare i clienti con informazioni di prodotto sempre aggiornate, complete e puntuali.

La roadmap iniziale di Salvagnini si è quindi progressivamente arricchita, fino a interessare l’intero ecosistema delle soluzioni PTC: il Gruppo si avvale oggi di una piattaforma integrata basata su ThingWorx, Windchill, Creo e Vuforia, per la quale è prevista una progressiva espansione in termini di moduli e licenze che la porterà a un deployment completo del progetto a livello enterprise.

“È un grande orgoglio contribuire a supportare un gruppo del calibro di Salvagnini, leader mondiale nel settore delle macchine per la lavorazione della lamiera, a generare un valore così importante per il suo business – conclude quindi Paolo Delnevo, vice president SER e general manager di PTC Italia -. Il progetto varato da Salvagnini è l’emblema di quanto le nostre soluzioni, se correttamente impiegate e supportate da un’accurata pianificazione aziendale, siano efficaci per implementare progetti di trasformazione digitale basati sulle tecnologie attualmente più avanzate quali l’AR e l’IoT“.

 

Fonte immagine: PTC e Salvagnini.