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Quarta Call per il programma Clean Aviation, budget da 329,5 milioni di euro

Clean Aviation annuncia il lancio del suo quarto bando per la presentazione di proposte, previsto in apertura il prossimo il 17 febbraio 2026. Questo bando fornirà fino a 329,5 milioni di euro di finanziamenti UE, con una stima di 824 milioni di euro di sforzi di ricerca totali, a sostegno di progetti innovativi volti a decarbonizzare l’aviazione e a promuovere la competitività e la leadership industriale dell’UE.

Il 13 febbraio, Clean Aviation ospiterà un evento a Bruxelles in cui i potenziali candidati potranno presentare le proprie competenze e capacità tecniche in relazione agli argomenti previsti nella bozza del programma di lavoro, nonché le proprie idee per affrontare i temi del quarto bando. L’evento offre un’opportunità per stabilire contatti con soggetti interessati a presentare domanda per il bando.

Il quarto bando si concentra sulle seguenti aree:

In linea con i bandi precedenti, il quarto bando sosterrà le tecnologie che promuovono i concetti aeronautici delineati nell’Agenda Strategica per la Ricerca e l’Innovazione (SRIA) di Clean Aviation. Questo bando reintroduce anche i finanziamenti per le tecnologie legate all’idrogeno, che non erano state annoverate nel terzo bando). L’obiettivo è far maturare queste tecnologie, rafforzando al contempo la base industriale europea per quanto riguarda l’ecosistema dell’idrogeno e le capacità della catena di approvvigionamento necessarie.

Fonte immagine: Clean Aviation

Con questo nuovo bando, Clean Aviation adotta ulteriori misure specifiche per rafforzare il coinvolgimento di startup, piccole e medie imprese (PMI), organizzazioni di ricerca e tecnologia (RTO) e università. Verrà introdotta una condizione di ammissibilità per i temi di grandi dimensioni (SMR, REG, HPA, TRANSV), che prevede un minimo del 15% dell’assegnazione dei finanziamenti per proposta di progetto a PMI, RTO e università.

Inoltre, Clean Aviation ha raddoppiato i fondi stanziati per le cosiddette aree Fast Track rispetto al bando 3: un finanziamento UE complessivo di 40 milioni di euro sarà infatti reso disponibile nel bando 4. Gli accordi di libero scambio sono concepiti per ridurre i rischi di soluzioni tecniche alternative o complementari. Verrà data priorità ai progetti in grado di far avanzare rapidamente tecnologie di impatto alla fase di sviluppo e strettamente connessi ai progetti SMR, REG e HPA, incoraggiando la partecipazione delle entità sopra menzionate.

Innfine, il bando 4 promuove inoltre fortemente la partecipazione di candidati provenienti da tutti i paesi dell’UE: la valutazione richiederà di dimostrare il valore aggiunto del progetto proposto in termini di promozione della competitività, supporto allo sviluppo dell’ecosistema industriale europeo e incoraggiamento della cooperazione e di una più ampia partecipazione di entità negli Stati membri dell’UE e nei paesi associati a Horizon Europe.