Una nuova pressa piegatrice Gasparini entra a far parte della fabbrica 4.0 di Evoca Group, per la precisione l’undicesima nel parco macchine del cliente. Il Gruppo Evoca produce distributori automatici di cibi e bevande e nasce nel 2000, raccogliendo l’esperienza della danese Wittemborg e dell’italiana Necta, nata nel 1968 e parte del Gruppo Zanussi. Dal 1994 l’azienda si è affidata a Gasparini, implementando negli anni una cesoia e 10 presse piegatrici.
La nuova macchina è una pressa piegatrice 80 tonnellate su 2.500 mm con CNC Delem DA-66T e sistema di compensazione delle deformazioni Reflex. Il registro posteriore è a 6 assi controllati da CNC (X-R-Z1-Z2-X5-X6) e consente pieghe coniche fino a 80°. La macchina è dotata di sistema di risparmio energetico Stand-By che mette il motore in stop dopo un tempo di inattività impostabile.
Il lato frontale della macchina presenta i bloccaggi manuali a leva Toolever, che consentono di fissare i punzoni con grande rapidità, mantenendoli in posizione di sicurezza anche da aperti. Durante la chiusura il punzone viene sollevato e allineato in battuta con l’intermedio. Il sistema supporta anche utensili frazionati fino a 10 mm di larghezza. Il banco piegaschiaccia ad azionamento pneumatico è stato realizzato su disegno Gasparini per consentire di realizzare i pezzi complessi richiesti da Evoca. I supporti scorrevoli sono regolabili in altezza e sono dotati di cassetto portaoggetti.
Il reparto software e R&D di Gasparini ha sviluppato tutte le utility necessarie all’integrazione delle proprie presse piegatrici all’interno della smart factory Evoca. Nella fattispecie, l’ERP aziendale è un gestionale JD Edwards, che mette in comunicazione tutte le funzioni all’interno dell’organizzazione. Al suo interno, la funzione MRP (material requirements planning) gestisce la pianificazione del fabbisogno di materiali e la generazione di ordini di lavoro interni, trasformando in dettaglio le indicazioni dell’ERP in istruzione operative relative alla specifica commessa, sia che implichi lavorazioni di piegatura, taglio, tranciatura o altro. La funzione pianifica anche gli acquisti in funzione dei carichi di lavoro, dei tempi di consegna dei fornitori e delle giacenze di magazzino. Il sistema MES provvede poi a pianificare il lavoro in relazione a diversi parametri, quali criticità di esecuzione e disponibilità di operatori, materiali e macchine. Il software impiegato è qui Nicim di Sedapta, e ogni postazione di lavoro è dotata di un PC dove risiede un client MES.
Il MES genera un file con cui comunica al CNC della pressa piegatrice il prodotto genitore cui appartiene il pezzo da lavorare, il codice del pezzo e la specifica fase di lavorazione. Il CNC legge quindi il file e carica automaticamente il programma di piega corrispondente, comprensivo delle informazioni sul materiale e sugli utensili da utilizzare. Il CNC è predisposto per fornire un’ampia serie di dati sull’utilizzo della macchina. Le presse piegatrici sono dotate di speciali sensori che consentono di compensare in modo adattivo le derive di processo. Grazie a queste informazioni è possibile tenere sotto controllo gli sforzi ai quali è sottoposta la macchina, per evitare stress, danni e altri guasti.
Un’altra applicazione potenziale è monitorare la qualità del materiale che viene lavorato, per poter intraprendere le azioni necessarie con la filiera di approvvigionamento. Anche le macchine di taglio laser sono integrate con MES ed ERP, con processi simili declinati in funzione delle differenze di lavorazione.