Sono state pubblicate sul sito del Mise le statistiche aggiornate a dicembre 2019 relative all’impiego della Nuova Sabatini per l’acquisto di beni strumentali.
Ricordiamo che la misura sostiene gli investimenti delle imprese per l’acquisto o il leasing di macchinari, attrezzature, impianti e beni strumentali a uso produttivo, così come di hardware, software e tecnologie digitali. La durata del finanziamento non deve essere superiore ai cinque anni, e di importo compreso tra 20.000 e quattro milioni di euro. Il Mise corrisponde alle aziende un contributo pari all’ammontare del valore degli interessi calcolati sul finanziamento concesso da banche e altri intermediari finanziari, in misura del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per investimenti in tecnologie 4.0. Il finanziamento può infine essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le PMI fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso.
La misura è operativa da aprile 2014, e alla fine del 2019 il totale prenotato dalle aziende ha superato la quota di 1,640 miliardi di euro, per un totale di finanziamenti previsti che ammontano a 19,654 miliardi.
Sono state nel complesso 47.292 le aziende che hanno presentato domanda per il contributo, in maggioranza piccole e micro imprese. La media degli investimenti è stata di 219.928 euro.
Gli investimenti ordinari hanno rappresentato la maggioranza delle risorse deliberate o prenotate (dati relativi agli ultimi due mesi di operatività del 2019), ma poco distacco mostrano i finanziamenti per investimenti in tecnologie per Industria 4.0.
La Lombardia è la prima regione per ammontare di finanziamenti deliberati, seguita da Veneto ed Emilia Romagna. Tra i settori di utilizzo, la stragrande maggioranza degli investimenti pertiene ad attività manifatturiere, seguite dal comparto trasporto e magazzinaggio.