Secondo una stima fornita durante il Forum dell’Economia Digitale (FED) organizzato da Facebook e Giovani Confindustria lo scorso luglio, il mercato digitale italiano raggiungerà i 71,4 miliardi di euro nel 2020, con una crescita di 3,8 miliardi nei prossimi due anni. L’edizione 2018 del FED ha confermato come gli investimenti sul digitale siano un asset strategico per la crescita delle imprese in Italia. Nonostante il gap in digitalizzazione con l’estero sia ancora notevole, secondo i dati Censis le imprese digitali italiane sono aumentate del 18% negli ultimi cinque anni, passando da 95.400 a 113.000. Un boom è stato in particolare registrato nelle imprese di e-commerce, il cui numero è raddoppiato in sei anni, passando da poco meno di 9.000 a oltre 17.400 (+95,4%).
I dati Censis mostrano anche un lento recupero dell’Italia sulle competenze, rispetto alla situazione all’estero: negli ultimi cinque anni sono aumentate del 52% le figure di elevata qualificazione, raggiungendo quota 234.000 (sulle 755.000 unità impiegate nell’ICT). L’Italia resta però ancora indietro nelle competenze digitali, come mostra l’ultimo indice Desi dell’UE, che posiziona il nostro Paese alla 25esima posizione su 28.
“In un paese in cui le Pmi rappresentano circa il 90% delle imprese -, ha quindi concluso Colombo – è necessario uno sforzo congiunto di tutti, imprese, istituzioni e mondo della scuola, per investire nelle competenze digitali, indispensabili, oggi più che mai, per la crescita dell’intera società”.