Con la 34.BI-MU, biennale in Fieramilano Rho dal 9 al 14 ottobre dedicata al mondo delle macchine utensili e dei sistemi di produzione, torna quest’anno anche RobotHeart, area espositiva con focus specifico sulla robotica con uno specifico taglio interpretativo ‘all’italiana’, dove a fare da protagonista è la capacità dei tanti system integrator presenti nel nostro Paese di ‘vestire i robot’ per adattarli alle più particolari esigenze applicative. Dalla pagina ufficiale dell’evento, riportiamo alcuni passaggi salienti dell’intervista a Domenico Appendino, presidente SIRI, Associazione Italiana di Robotica e Automazione, che insieme a Ucimu patrocina l’evento.
Appendino si sofferma innanzitutto su due ragione che negli ultimi anni hanno portato a una crescita esponenziale delle installazioni robot nelle imprese manifatturiere. In primis le caratteristiche intrinseche alla robotica, nata per alleviare l’onere degli operatori nei lavori più pesanti, ripetitivi e pericolosi, migliorando la loro qualità di vita.
“Il robot si è fortemente sviluppato per questa esigenza e anche perché ha potuto garantire la flessibilità necessaria che le aziende richiedono per rispondere ai miglioramenti produttivi in termini di qualità e flessibilità richieste da un mercato sempre più esigente – dice quindi Appendino -. Più recentemente sono comparsi altri motivi che hanno contribuito a determinare la crescita della robotica. Ricordo la diffusione dell’industria 4.0 che ha visto il robot come uno dei suoi principali protagonisti e che ha avuto importanti incentivi fiscali in molti paesi del mondo; la comparsa dei cobot che potendo lavorare accanto all’uomo in sicurezza ha consentito ai robot di ‘uscire dalle gabbie’ in nuove applicazioni che non stravolgono il flusso produttivo e quindi consentono di entrare anche nella piccola e media azienda; lo sviluppo di sensori sempre più prestanti. Tutto questo ha aperto alla robotica nuovi e più ampi settori applicativi determinandone un’importante crescita. E poi oggi l’AI sta entrando fortemente nel nostro mondo accelerando lo sviluppo di altre due direttrici della robotica: è certo che il deep learning consentirà al robot di ‘imparare lavorando’ e che sta già permettendo l’utilizzo di interfacce e linguaggi di programmazione sempre più intuitivi“.
Il settore della robotica ha quindi mostrato una forte resilienza anche di fronte alle difficoltà degli anni recenti, con una sostanziale tenuta nel 2020, anno del Covid, e un boom con crescita del 30% nel mondo e del 50% in Italia nel 2021. Le previsioni IFR e SIRI, alla luce dei conflitti tra Russia e Ucraina e in Medio-Oriente, indicano quindi per il 2023 una stabilità delle vendite, con tendenza a una leggera crescita.
SIRI, di concerto con Ucimu e con tutto il network di cui SIRI fa parte, ha quindi spinto e partecipato attivamente alla nascita di RobotHeart, con uno stretto lavoro di partnership che da una parte vede l’attività di sviluppo culturale e scientifico di SIRI, dall’altra l’impegno di rappresentanza e promozione di Ucimu presso enti istituzionali, autorità di governo e aziende del settore.
“La nascita di RobotHeart è figlia di questa lunga collaborazione e dell’esigenza espressa dai costruttori di robot di avere una fiera dedicata in Italia e che fosse anche realizzata ‘all’italiana’, presentando l’identità della robotica nel nostro Paese che ha caratteristiche peculiari – illustra quindi Appendino -. Mi spiego: l’Italia è saldamente al sesto posto nel mondo per numero di robot in lavoro e per il numero di robot venduti ogni anno ma i costruttori di robot importanti per dimensioni di fatturato sono solo due, Comau nella robotica multifunzione e Prima Industrie nella robotica laser. Esiste però un altro grande mercato in Italia: è quello degli applicatori che comprano robot per poi rivenderli nel mercato mondiale ‘rivestiti’ in impianti che hanno un valore mediamente triplo di quello dei robot utilizzati nell’impianto stesso”.
In questo senso, è un po’ se l’Italia fosse specializzata nel ‘vestire a festa i robot’, intendendo la spiccata capacità di vestire il robot con abiti e strumenti altamente specializzati per eseguire determinate applicazioni garantendo i livelli necessari di qualità, produttività e flessibilità.
“Oggi tutti i più grandi player mondiali sono presenti in Italia non solo con agenti, ma anche con aziende che svolgono la funzione di integratori – rimarca quindi Appendino -. Sono imprese capaci di concepire, progettare e realizzare soluzioni per integrare i robot negli impianti produttivi, soluzioni che dall’Italia sono esportate in tutto il mondo. Grazie a questi numerosissimi system integrator presenti nel nostro paese e alle intrinseche qualità italiane, oggi il nostro paese è un fiore all’occhiello della robotica mondiale. Questa produzione che per i robot potremmo definire ‘di passaggio’ conferisce all’Italia fama internazionale e le consente di occupare il sesto posto nella classifica mondiale. Mancava però una fiera, e RobotHeart, inserita nel ricco contesto di tecnologie di produzione esposte in Fiera Milano nei quattro giorni di BI-MU, è stata la risposta più naturale. Dopo gli ottimi risultati della prima edizione nel 2022, penso che il 2024 possa essere l’anno della conferma della validità del progetto”.
Molte saranno infine le iniziative firmate da SIRI in programma alla prossima 34.BI-MU, a partire dalla partecipazione alla rassegna convegnistica BI-MUpiù, a partire dall’apertura della giornata dedicata ai lavori sulla robotica con la presentazione dei dati di settore più aggiornati. Tornerà anche l’IFR come nella scorsa edizione in BI-MUpiù, intervenendo con SIRI per la presentazione e i commenti dello stato dell’arte della robotica nel mondo. Inoltre in questa edizione IFR terrà per la prima volta in Italia anche il suo consiglio e la sua Assemblea nell’ambito BI-MUpiù e RobotHeart.
Per quanto riguarda la componente accademica, SIRI sta attualmente interagendo giorno per giorno con tutta la sua rete. Al momento è confermato il ritorno di I-RIM, istituto nato recentemente per rappresentare l’intelligenza accademica applicata alla robotica, che terrà il suo Convegno Nazionale in fiera e organizzerà anche altri eventi accademici e tecnologici. In programma è anche la ripetizione di un evento organizzato con SIRI dall’AIIA, l’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale. Lavori in corso infine anche per creare un evento specifico sulla logistica, settore che si sta sempre più avvicinando alla robotica.