Ex presidente nazionale Giovani di Confindustria ed ex vice presidente di Confindustria, Marco Gay è un attivo sostenitore del ruolo di start up e innovazione nella trasformazione digitale e lo sviluppo futuro del manifatturiero italiano. Gay dal 2015 è socio e vice presidente esecutivo di Digital Magics, business incubator di start up e scaler up digitali, quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana. Avventura a cui si dedica con passione e grande impegno.
“Digital Magics è una start up builder e developer – spiega Gay -: costruiamo business digitali, affiancando i fondatori delle start up e fornendo dei servizi di accelerazione, partendo dai territori grazie alla nostre 6 sedi in Italia, a Milano, Napoli, Palermo, Roma, Padova e Bari. Ogni anno valutiamo circa 1.500 progetti, dei quali ne incubiamo circa 10/15. In parallelo a questa attività di sostegno alle start up, offriamo supporto anche alle imprese italiane con i nostri programmi di Open Innovation. Lo scopo in questo caso è portare innovazione nei loro processi, prodotti e servizi proprio in virtù delle tecnologie e delle capacità di innovazione delle start up. Creiamo in tal modo un ponte strategico tra le due parti.”
Trasformazione digitale la cui importanza è sempre più rilevante, come spiega Gay: “Oggi il digitale sta già cambiando radicalmente la cultura del fare impresa, e il nostro modo di essere lavoratori e imprenditori. Stime dicono che il 60% circa degli odierni ruoli apicali in azienda abbia almeno il 30% di attività che è possibile automatizzare, grazie all’impiego di macchine e robot. Inoltre, in ambito di scuola e formazione dei giovani, il 60% studia per fare un lavoro che oggi non esiste più. Mentre i professionisti digitali ricercati nei prossimi anni in Europa saranno 500.000. Le start up innovative in Italia hanno creato ad oggi oltre 36.000 posti di lavoro. Occorre avvicinare i percorsi formativi e le competenze lavorative alle esigenze legate all’innovazione, formando inoltre a questa rivoluzione industriale anche chi in azienda ci lavora già”.
A tale riguardo è positivo il giudizio di Gay su quanto il Governo italiano sta facendo con il Piano Impresa 4.0 e Formazione 4.0 nel 2018, volto a dare supporto alle aziende nei loro investimenti in formazione digitale. “Industria 4.0 è stato il piano di politica industriale più importante degli ultimi decenni – afferma Gay -, basato sull’innovazione e in cui il digitale per la prima volta è diventato il protagonista della nostra economia. E le imprese hanno risposto in maniera positiva: nel 2017 il 28% aveva già implementato soluzioni concrete in tema, contro il 15% del 2016. Occorre proseguire su questa strada, sugli incentivi e sulle agevolazioni dedicate a chi investe nel futuro. Industria 4.0 valorizza infatti i punti di forza delle aziende Made in Italy, che sono affidabilità, eccellenza ed export. Grazie al digitale, si crea inoltre una profonda e positiva integrazione e interconnessione tra le fasi di produzione, le persone, i prodotti e il consumatore finale. Portare casi concreti alle aziende italiane è fondamentale per spiegare loro bene come creare innovazione interna e aperta con le start up”.
A tal fine, Digital Magics ha lanciato il GIOIN, network dedicato all’Open Innovation, un luogo di incontro tra aziende mature e start up, portando case history di successo, e che nel 2017 ha organizzato diversi eventi dedicati a temi quali Industria 4.0, AgriTech, energia, smart cities, FashionTech, sicurezza informatica e HealthTech. “Per il futuro abbiamo molti nuovi progetti in corso – conclude Gay -: stiamo ad esempio puntando sui giovani, con i corsi a distanza della Startup University, mirati a fornire competenze manageriali e imprenditoriali ai tanti talenti che vogliono fare impresa sfruttando strumenti e moderne tecnologie tipiche del mondo delle start up. In questo modo potremo incontrare e seguire questi giovani e promettenti talenti già durante il loro percorso formativo. Continueremo quindi a investire sulle nostre sedi territoriali, per affiancare le start up direttamente sul territorio: attualmente ne abbiamo operative 66, puntando e investendo sempre sui talenti e sulla qualità dei progetti, con l’obiettivo poi di lanciarle anche sui mercati internazionali”.