Intensa digitalizzazione interna e di prodotto, e nuovo impulso verso le soluzioni di electric automation. Festo incede di gran passo nel proprio processo di trasformazione verso Industry 4.0, accompagnando i clienti nel percorso di trasformazione digitale. Aumentano quindi l’importanza e il peso del valore aggiunto proveniente da dati, conoscenza e software, come dimostra anche l’acquisizione recente della società Resolto, specialista in AI. Una trasformazione virtuosa che Festo sperimenta in primo luogo sulla propria pelle, nel technology plant di Scharnhausen dell’azienda in Germania.
“Quello che noi utilizziamo come fattore di successo nel nostro ambiente produttivo, lo condividiamo con i nostri clienti – racconta Eberhard Klotz, responsabile della campagna Industry 4.0 in Festo -. Industry 4.0 rappresenta per Festo il processo attraverso il quale si arriverà alla produzione del futuro. Un cambiamento nel mondo produttivo che consideriamo sotto tutte le prospettive, non solo quello delle tecnologie, ma anche l’interazione uomo-macchina e la necessità di formazione e qualificazione di specialisti, giovani e non più giovani, in tutto il mondo”. Festo Didactic è il ‘braccio armato’ per la formazione delle competenze necessarie a sostenere il viaggio digitale delle aziende, con cui l’azienda mira a contribuire a colmare il gap esistente di skill qualificati. “La nostra divisione Festo Didactic sta registrando uno straordinario successo – dice Klotz -, con l’offerta di fabbriche cyber-fisiche didattiche a scuole e università, principalmente in Europa”.
“I dati per il funzionamento e la manutenzione della linea vengono forniti in un formato digitale unificato e condivisi con tutte le stazioni di collaudo e sistemi di qualità. I dati rilevanti per il funzionamento delle macchine vengono elaborati localmente in tempo reale. I dati in arrivo dalla linea, complessivamente 400 indirizzi IP, vengono raccolti, condensati e trasmessi via OPC UA per supportare il motion control, o a scopo di analisi su PC o nel cloud. Il cambio di batch viene effettuato dal SAP ME/order management, ma all’interno della macchina un tag RFID montato su ogni pezzo attiva tutti i parametri e le ricette per ogni stazione”.
La soluzione ha migliorato il livello di produttività, riducendo i tempi di riparazione grazie alla disponibilità istantanea delle informazioni. L’azienda ha così potuto accrescere del 30% la dimensione dello stabilimento e del volume delle macchine, senza modificare la dimensione del team di manutenzione. Il tutto ha permesso di aumentare sensibilmente i dati di OEE e di ottenere un sensazionale payback in meno di 6 mesi. “Ora, in un secondo tempo, si aggiungeranno altre caratteristiche – continua Klotz -: un sensore collegato a una unità di valvole CPX/MPA Festo converte direttamente i messaggi di errore in un task nella lista dei task. Il sistema provvede automaticamente a riordinare il pezzo difettoso, dopo averne verificato due volte la giacenza in magazzino”.