La realtà aumentata incontra ed evolve anche il mondo della carta, la quale ricopre un nuovo ruolo da protagonista facendosi portatrice di contenuti digitali. Il printing assume in tal modo nuovo valore e una nuova prospettiva, aquistando inedite caratteristiche di dinamicità. Le nuove opportunità che il connubio tra realtà aumentata e carta portano nel mondo del printing saranno in mostra a Print4All, evento in programma in Fiera Milano Rho dal 29 maggio al 1 giugno.
Esiste una tecnologia che, più di tutte, integra mondo fisico e mondo digitale. È la realtà aumentata (in inglese, augmented reality o AR). Espressione suggestiva e alquanto parlante, in effetti. Perché con questa tecnologia le proprietà e le potenzialità del mondo reale vengono davvero ‘aumentate’. Come? Grazie al digitale. Nella maggior parte dei casi, la realtà aumentata per esistere ha bisogno di un tag stampato. La carta acquisisce quindi un nuovo valore, una nuova profondità. Alle proprie caratteristiche peculiari e distintive, la staticità e la permanenza, aggiunge la mutevolezza e la dinamicità. Infatti i contenuti digitali possono essere aggiornati senza bisogno di cambiare tag e possono essere fruiti nella lingua che l’utente ha impostato sul proprio dispositivo, possono inoltre mutare sulla base della geolocalizzazione.
Dopo tanti anni in cui la realtà aumentata è rimasta confinata nel settore dei videogame o è stata al massimo un esercizio virtuosistico di qualche brand particolarmente all’avanguardia, ora sta cominciando a varcare anche le soglie delle aziende, il cui interesse crescente riguarda vari ambiti, tra cui quello della formazione, del branding e del marketing. Infatti solamente tecnologie avanzate come la realtà aumentata o virtuale sono in grado di veicolare in modo efficace volumi di informazioni così cospicui come quelli richiesti in questi ambiti.
In termini di fatturato, l’aspettativa di crescita del mercato è considerevole: secondo lo studio di Allied Market Research il mercato della realtà aumentata e virtuale passerà dai 760 milioni di dollari del 2015 ai 59,5 miliardi entro il 2022. Ovvero un tasso medio di crescita annua del 65,7% dal 2016 al 2022. Dati che sono ancora più ottimistici secondo la ricerca Augmented Reality (AR): Market Shares, Strategies, and Forecasts, Worldwide, 2016 to 2022 di Wise Guy Reports. Qui si prevede che il solo mercato della realtà aumentata, stimato 659,7 milioni di dollari nel 2015, raggiungerà gli 80,8 miliardi di dollari entro il 2022. Se il 2016 è stato l’anno dell’esplosione della conoscenza dell’AR su scala globale, l’Unione Europea e i grandi brand del digitale in questo mercato ci credono fortemente, e si stanno muovendo da anni. Dal 2008 l’UE ha assegnato risorse in questo campo per oltre un miliardo di euro. E con il piano nazionale Industria 4.0, in cui la realtà aumentata è inserita tra le tecnologie abilitanti a supporto dei processi produttivi che le aziende sono incoraggiate ad adottare, queste risorse sono destinate a crescere.