Come cambiano fisicamente i robot con l’Intelligenza artificiale, e quali nuove funzioni vengono abilitate dall’incremento di intelligenza nelle applicazioni di automazione industriale? Abbiamo rivolto la domanda ad alcuni dei principali costruttori di robot sul mercato, come Fanuc, che ci ha dato il suo punto di vista per voce di Marco Pecchenini, sales manager Fanuc Italia.
Se da un certo punto di vista è possibile definire la ‘meccanica’ dei robot come tutto sommato matura, c’è invece secondo Pecchenini un mondo di possibilità che si è appena iniziato a esplorare grazie all’introduzione del machine learning e dell’intelligenza artificiale. “Oggi è possibile insegnare ai robot a muoversi nel modo più efficiente per eseguire un certo task, correggerne le traiettorie, ottimizzare l’utilizzo delle risorse in modo intelligente grazie all’analisi dei dati produttivi. Ad esempio è possibile verificare se le linee lavorano in modo asimmetrico, e intervenire dove l’impegno è maggiore per ridurre lo sforzo e l’usura dei componenti, e quindi estendere la vita riducendo i costi dovuti a manutenzioni straordinarie o interruzioni. Il vantaggio è che, oggi, esistono gli strumenti per fare tutte queste cose in automatico, grazie all’infrastruttura tecnologica dell’IoT e alla capacità di analisi dei Big Data di software e algoritmi specifici”.
A cambiare è però anche l’interazione tra il robot e gli altri sistemi in azienda, laddove poter collegare in rete macchine, robot e apparecchiature significa riuscire a sfruttare al meglio l’enorme quantità di dati che oggi costituisce il patrimonio di valore di un’azienda. “L’Internet of Things sta davvero avviando una rivoluzione nel modo di produrre – dice Pecchenini -. Rendere i dati disponibili in un unico database e interpretabili dai software MES ed ERP, tutto potenzialmente in un clic e da remoto, mentre in passato si incrociavano tabelle raccolte a mano dalle macchine, rappresenta davvero un bel passo in avanti. Il nostro software MT-LINKi offre proprio questo: la raccolta dei dati dalle macchine collegate in rete e la loro uniformazione e visualizzazione in pagine grafiche di immediata comprensione. In questo modo si possono prendere decisioni strategiche in tempi più rapidi, riuscendo ad essere sempre competitivi”.
Oltre ai forti investimenti in R&D, in cui è impegnato un terzo del personale aziendale a livello globale, Fanuc si avvale infine anche della collaborazione con diverse realtà del mondo ICT, come Cisco con cui ha realizzato ZDT, o Exprivia|Italtel, con cui di recente ha portato al Mobile World Congress un robot collaborativo interconnesso per mezzo di una rete 5G intelligente, in grado di essere comandato attraverso chatbot e comandi vocali. L’azienda collabora altresì con integratori di sistemi coinvolti nella realizzazione di architetture di connettività e comunicazione anche complesse, e con fondazioni – come l’ITS Meccatronica – e università specializzate in robotica, per sviluppare insieme soluzioni sempre più evolute e performanti unendo le competenze e le idee.