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Innovazione trasformativa nel nuovo centro ITIR dell’Università di Pavia

Dallo scorso mese di aprile è operativo presso le strutture dell’Università di Pavia un nuovo centro interdipartimentale, l’Institute for Transformative Innovation Research (ITIR), primo centro accademico in Italia, e tra i primi al mondo, espressamente dedicato alla innovazione trasformativa.

L’innovazione trasformativa è un nuovo tipo di approccio multidisciplinare e intersettoriale che guarda all’innovazione come fattore trasversale, al contempo tecnologica, sociale, ambientale e di business, in diversi ambiti e settori, tutti interessati da grandi sfide da fronteggiare: dal cambiamento climatico alle crisi geopolitiche, dalla crisi energetica allo sviluppo di nuove tecnologie esponenziali.

All’ITIR di Pavia afferiscono sette divisioni dell’ateneo: il dipartimento di Scienze economiche e aziendali, quello di Biologia e biotecnologie, Ingegneria civile e architettura, Scienze clinico-chirurgiche, diagnostiche e pediatriche, e ancora il dipartimento di Ingegneria industriale e dell’informazione, quello di Scienze politiche e sociali e quello di Sanità pubblica, medicina sperimentale e forense. Il centro si occupa nello specifico di innovazione trasformativa  attraverso otto aree tematiche specifiche, chiamate T-Labs, sviluppate seguendo la suddetta logica multidisciplinare:

Presidente del Centro è Stefano Denicolai, professore di Innovation Management all’Università di Pavia. L’iniziativa di creare l’ITIR nasce dalla considerazione che in società sempre più complesse e davanti a sfide epocali, le Università sono chiamate in causa con un nuovo ruolo e con la capacità di mettere sempre più in campo studi multidisciplinari, per rispondere alla sfida di interrogarsi su nuove logiche di interazione con imprese e società e nuovi paradigmi di trasferimento tecnologico che a loro volta incidono sul modo di fare ricerca.