Metstrade di Amsterdam ospita il 13 e 14 novembre II Round Table, (Elicium stanza 205, all’interno del Material Construction Pavillion), seconda edizione della tavola rotonda dedicata ai materiali e alle tecnologie innovative per la costruzione nautica, organizzata in collaborazione con lo Studio Pegorari di Milano.
Il primo giorno sarà dedicato alle più recenti novità nei materiali e tecniche di costruzione per tutti i tipi di barche e yacht. In particolare, verrà presentato un innovativo sensore di deformazione che può essere incorporato in strutture di materiali compositi, per misurare la deformazione in situ e le condizioni di carico nel componente. Si illustrerà quindi come l’ingegneria può risolvere problemi di equilibrio e di rigidità complessiva di RIB. Verrà poi introdotto un materiale in grado di ridurre del 4% il consumo di carburante, senza costi aggiuntivi.
Verrà quindi presentato in anteprima europea il Revyta Project, proposta di un modello industriale sostenibile di riciclaggio della vetroresina e dei compositi in ambito nautico. Il problema è molto sentito nel settore, in quanto ad oggi in Europa non esiste un sistema per riciclare le imbarcazioni a fine vita. Revyta prevede un costo di investimento pari a 1,5 milioni di euro, per metà con finanziato dalla Regione Toscana, e mira a sviluppare una piattaforma integrata per la gestione dell’intero processo di riciclaggio, smantellamento, smaltimento e riciclo della vetroresina impiegata in nautica per realizzare imbarcazioni (ma anche nei settori automotive per i camper e nei trasporti per le carrozze ferroviarie). Il progetto punta allo sviluppo, in circa due anni di operatività, di una piattaforma integrata per gestire l’intero processo di riciclo.