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HSD Mechatronics è il quinto Lighthouse Plant italiano

Prima media impresa italiana, e dopo grandi player come Ansaldo Energia, ABB, Hitachi Rail e Tenova-Ori Martin, HSD Mechatronics diventa il quinto Lighthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente.

HSD, società del Gruppo Biesse, ha sede a a Gradara (Pesaro e Urbino), ha un fatturato di 80 milioni di euro, impiega 350 dipendenti nel mondo ed è guidata da Fabrizio Pierini. L’azienda, eccellenza mondiale nei settori automazione e meccatronica, è il secondo operatore mondiale nella produzione di elettromandrini, dispositivi avanzati per macchine utensili per la lavorazione di legno, metallo, materiali compositi, vetro e pietra.

L’Accordo per l’Innovazione, firmato lo scorso dicembre dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, prevede investimenti per la realizzazione del super-innovativo progetto Zero Defects Manufacturing. L’obiettivo è creare una filiera digitalizzata, interconnessa, intelligente, resiliente e focalizzata sulla qualità e sul time-to-market. HSD mira così a divenire il primo Lighthouse Plant Zero Defects: una control room centralizzata sarà in grado di rilevare difettosità a qualsiasi livello di costruzione e operatività degli strumenti prodotti e a fornire modelli di impiego e di progetto ottimali.

“Siamo orgogliosi di essere stati scelti come Lighthouse – ha dichiarato l’amministratore delegato Fabrizio Pierini -. Inizieremo un cammino che ci permetterà di realizzare con maggiore velocità ed efficienza i nostri progetti di frontiera dell’innovazione tecnologica. Ma avremo anche una significativa responsabilità. Essere Lighthouse Plant, cioè faro, significa svolgere il ruolo di innovatore a beneficio dell’intera comunità manifatturiera e, anche, di dimostratore tecnologico: contagiare, con le proprie tecnologie, le aziende del territorio e della propria filiera. E anche investire per loro”.

Per la realizzazione del progetto sono previsti contributi economici del Mise e delle Regioni Marche, Lazio e Umbria. Il progetto è relativo a Elettrospindle 4.0, l’elettromandrino interconnesso.

“Con il nuovo Lighthouse, il Cluster Fabbrica Intelligente riafferma la sua missione di accompagnare l’evoluzione delle industrie manifatturiere italiane verso le ultime frontiere tecnologiche, indispensabili per competere – spiega Luca Manuelli, presidente del Cluster Fabbrica Intelligente -. Si tratta del primo passo verso l’obiettivo che ci siamo dati di valorizzare – oltre a multinazionali manifatturiere – anche eccellenze italiane di dimensione più contenuta“.

Il progetto è inoltre strettamente connesso con il tema della sostenibilità industriale, che ha un ruolo chiave nella Roadmap del Cfi. Zero difetti significano minori sprechi e riutilizzabilità di un componente o di un bene in una seconda vita. “Alla fine – continua Manuelli – ciò che ci chiede l’Europa per la concessione delle risorse del Recovery Fund è appunto un impegno per rendere la nostra industria più avanzata dal punto di vista digitale e più sostenibile, considerando l’intero ciclo del prodotto. È un’occasione che non possiamo permetterci di perdere. E il piano di HSD va nella direzione giusta”.

HSD è interamente controllata da Biesse Group, multinazionale marchigiana (quotata in Borsa, 706 milioni di euro di giro d’affari nel 2019) leader mondiale nella produzione di macchine, sistemi integrati e software per la lavorazione di legno, vetro, pietra, plastica e metallo.