Principe dei materiali avanzati nel campo della nanotecnologia, il grafene trova applicazione anche nell’era coronavirus grazie a Directa Plus, produttore lombardo di grafene che ha sviluppato la mascherina G+ CO-Mask. Il CO è un omaggio al territorio comasco dove ha sede l’azienda e al contempo richiama il termine Community.
Si tratta di un’applicazione del nanomateriale per la produzione di dispositivi protettivi, che sfrutta le proprietà antibatteriche, antistatiche e di conduzione del calore del grafene, che facilitano anche la sanificazione delle mascherine. Ancora in fase di test, ma molto incoraggianti, sono quindi le proprietà antivirali del materiale.
Grazie a precedenti esperienze in applicazioni tessili, il materiale è stato anche già certificato per la sicurezza a contatto con la pelle, per cui è garantito come ipoallergenico e dermatologicamente testato. La mascherina è il risultato di una nuova sperimentazione nata in emergenza covid, e rappresenta il primo passo verso applicazioni del materiale per la filtrazione dell’aria dopo le esperienze già consolidate nel campo della decontaminazione dell’acqua. L’azienda sta quindi lavorando a una intera collezione di capi di abbigliamento e accessori al grafene, che sfrutteranno le proprietà antibatteriche e protettive del nanomateriale.