Igor, il noto marchio italiano nella produzione di gorgonzola DOP, ha investito oltre 20 milioni di euro nella informatizzazione e digitalizzazione della propria sede produttiva. L’aumento della domanda negli ultimi anni ha portato a molteplici ampiamenti della sede alle porte di Novara, arrivata in pochi anni a coprire 50 mila m2. La necessità di gestire milioni di forme di prodotto realizzate a ciclo continuo 24/7, e il rigoroso controllo di qualità necessario, ha richiesto un ulteriore salto tecnologico.
L’obiettivo, come spiega il ceo Fabio Leonardi, era portare tutto ciò che era gestito manualmente in automatico. “Ciò permette che tutto sia ispezionabile da più punti – dice Leonardi -, e disponibile non solo ai responsabili in azienda, ma anche ai diversi casari, ufficio manutenzione e programmazione di manutenzione, ma anche alle società esterne che possono monitorare fasi e condizioni operative del processo produttivo dalle loro case madri”. La disponibilità dei dati consente velocità negli interventi e nella presa di decisioni.
L’investimento in nuove tecnologie è stato fatto sia sulle linee attuali, dove si è cercato di automatizzare al massimo le attività, e soprattutto nella progettazione delle nuove linee. Qui i macchinari saranno dotati di sensori di nuova generazione, in grado innanzitutto di riconoscere la tipologia di latte che giunge dai 250 fornitori (tutti tra Piemonte e Lombardia), analizzando le caratteristiche del prodotto per miscelarlo quindi nel giusto modo. I macchinari potranno quindi dialogare da remoto con i costruttori, e tutti gli impianti sono dotati di software e PLC di Siemens, connessi tramite un unico sistema comunicativo che consente di avere grande stabilimento relativamente facile da gestire. Le macchine saranno in grado di riparametrarsi in tempi brevi, per adattare l’impianto alle diverse ricette da produrre a seconda delle destinazioni finali, migliorando la produttività dell’impianto.
Allo sviluppo tecnologico, l’azienda negli anni ha inoltre accompagnato investimenti nell’ampliamento dell’organico, con nuovi ingressi in azienda e una cinquantina di nuove assunzioni previste all’apertura completa del nuovo impianto. Igor, nata nel 1935 a Mezzomerico, ha toccato quota fatturato di 150 milioni nel 2017, e intende completare l’investimento entro giugno 2018, in tempo per approfittare delle agevolazioni del Piano per beni e processi Industria 4.0. “Si tratta di un piano importantissimo che ci dà entusiasmo – spiega Leonardi -, non ci fa sentire abbandonati, per la prima volta vediamo un intervento efficace di politica industriale. Avremmo investito anche in assenza dei bonus, ma così abbiamo accelerato e rafforzato i piani. Che non sono terminati, perché in futuro aggiorneremo i macchinari di un caseificio che abbiamo acquisito: serviranno altri dieci milioni”.