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Gli Stati Uniti stanziano 10 miliardi per 31 hub tecnologici, tra AI e rinnovabili

Arriva a seguito dell’approvazione del Chips and Science Act americano la decisione annunciata da parte della Casa Bianca di designare 31 hub tecnologici in una serie di ambiti, con l’obiettivo di rafforzare la competitività degli Stati Uniti nel settore tecnologico. Ogni hub potrà competere per l’assegnazione di sovvenzioni comprese tra i 40 e i 75 milioni di dollari.

Nella visione dell’Amministrazione per lo sviluppo economico degli Stati Uniti, la designazione di un hub tecnologico è un forte sostegno al piano di una regione per potenziare un ecosistema tecnologico critico e diventare un leader globale nel prossimo decennio. Il presidente Joe Biden fa quindi spesso riferimento al Chips and Science Act come al punto culminante della sua agenda economica. L’atto, firmato dal presidente nell’agosto 2022, mirava a migliorare la produzione di semiconduttori e le catene di fornitura negli Stati Uniti, e secondo l’amministrazione ha inoltre autorizzato lo stanziamento di 10 miliardi di dollari da investire in hub tecnologici a livello nazionale.

“Questi hub tecnologici catalizzeranno gli investimenti in tecnologie fondamentali per la crescita economica, la sicurezza nazionale e la creazione di posti di lavoro e aiuteranno le comunità di tutto il Paese a diventare centri di innovazione fondamentali per la competitività americana”, afferma la Casa Bianca in un comunicato stampa. Le aree di pertinenza dei vari poli si concentrano su un’ampia gamma di aree tecnologiche, tra cui l’informatica quantistica, l’intelligenza artificiale, l’energia pulita, la medicina e la biotecnologia. L’ubicazione degli hub si estende su 32 stati e Porto Rico e comprende aree con una giurisdizione tribale, comunità carbonifere e stati con popolazioni più piccole, secondo l’Amministrazione per lo sviluppo economico degli Stati Uniti.

Le designazioni faranno quindi da indicatore ampiamente riconosciuto del potenziale di ciascuna regione per una rapida crescita economica sulla base della sua forza tecnologica, rendendola di conseguenza ancora più attraente per gli investimenti privati ​​e la creazione di posti di lavoro. Le designazioni rifletteranno in tal modo la diversità del Paese, con molti degli hub che andranno a includere piccole città, aree rurali e comunità storicamente svantaggiate. La Casa Bianca sottolinea infatti che per troppo tempo la crescita economica e le opportunità si sono concentrate in poche città sulle coste, aggiungendo che gli hub annunciati sono stati scelti per rappresentare l’intera diversità dell’America.