E’ stato costituito lo scorso agosto il Fondo Nazionale Innovazione, con una dotazione iniziale di 1 miliardo di euro per operazioni di venture capital in favore dell’ecosistema delle startup italiane.
Il FNI nasce grazie alla cessione da parte di Invitalia di una partecipazione pari al 70% del capitale societario detenuto nella società di gestione del risparmio Invitalia Ventures SGR. Il Fondo opererà come Fondo dei fondi e attraverso investimenti diretti in startup e PMI innovative, e verrà gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CPD) tramite una cabina di regia che avrà il compito di riunire e moltiplicare gli investimenti pubblici e privati dedicati all’innovazione in Italia.
Pubblicato anche il decreto del Mise che definisce le modalità di investimento, in forma di venture capital nel capitale di imprese innovative con fondi generalisti, verticali o di Fondi di Fondi.
Il fondo agirà quindi nei modi seguenti:
- Investimento come ‘fondo di fondi’ in fondi di venture capital gestiti da società autorizzate da Banca d’Italia o direttamente in startup e/o pmi
- Investimento anche in co-investimento con investitori privati indipendenti, nella misura del 30%
- Interventi in regime di esenzione, con apporto di co-investitori privati per il 10, 40 o 60%, con limite massimo di 15 milioni di euro per PMI
- Investimenti in società quotate fino al 15%