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ITS e formazione, Anceschi e il plauso di Unindustria Reggio Emilia

La riforma degli Istituti Tecnici SuperioriITS è legge, approvata alla Camera lo scorso 12 luglio, e mira a ridisegnare il panorama della formazione post-diploma in Italia, come canale alternativo ai percorsi universitari.

A cambiare è quindi innanzitutto il nome degli istituti, che ora si chiameranno Istituti Tecnologici Superiori, e ribattezzati come ITS Academy. Al loro potenziamento vengono quindi destinate risorse per 1,5 miliardi di euro del PNRR nell’arco dei prossimi cinque anni, con l’obiettivo di potenziare e ampliare la formazione di figure professionali pronte per l’inserimento nel mondo del lavoro e nelle imprese. Formando competenze in settori strategici per la competitività del sistema produttivo del Paese, coerentemente all’offerta lavorativa nei relativi settori in ambiti come la sicurezza digitale, la transizione ecologica, la mobilità sostenibile, ma anche meccatronica e digitalizzazione. Ogni ITS Academy farà quindi in particolare riferimento a una delle specifiche aree tecnologiche che saranno definite con decreto da adottare entro settembre.

Ad accogliere con favore l’approvazione della legge che istituisce il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore è quindi Unindustria Reggio Emilia, nelle parole della nuova presidente Roberta Anceschi: “E’ un risultato che deve molto al dialogo di Confindustria con Parlamento, Governo e Regioni a sostegno della necessità di rafforzare sempre più il legame tra ITS e imprese. Gli ITS rappresentano la principale offerta formativa terziaria superiore professionalizzate legata al sistema produttivo territoriale e al mercato del lavoro. L’obiettivo prioritario degli ITS è aumentare il numero di studenti con competenze nelle aree STEM, per contribuire a soddisfare i fabbisogni formativi delle aziende e a sostenere lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo, colmando progressivamente la mancata corrispondenza tra la domanda e l’offerta di lavoro“.

La presidente di Unindustria Reggio Emilia riporta infatti che ogni anno le imprese cercano 200 mila tecnici specializzati, ma nel 2021 gli studenti frequentanti gli ITS sono stati solo 21 mila. Sono ancora bassi, quindi, i numeri dei diplomati in queste vere e proprie ‘Academy’.

“L’Italia è il secondo paese manifatturiero in Europa, ma senza orientare i ragazzi e le ragazze verso l’istruzione terziaria non universitaria, le nostre imprese non riusciranno a competere in un mondo interconnesso e tecnologico, perché questi profili avranno sempre più un ruolo chiave – dice Anceschi -. Grazie al PNRR verranno stanziati 1,5 miliardi in 5 anni per rafforzare e promuovere i percorsi ITS come leva per creare occupazione. È tempo, dunque, di accelerare e di farli conoscere meglio a insegnanti e famiglie“.

Gli ITS rappresentano infatti un’opportunità unica per chi si è appena diplomato e non intende proseguire con l’Università, né accontentarsi del diploma di scuola superiore. Essi costituiscono un’esperienza che permette di conseguire un titolo di studio immediatamente spendibile per il mercato del lavoro. A dimostrarlo sono i dati dell’ultimo monitoraggio nazionale 2022 condotto da Indire, relativo ai percorsi di formazione conclusi negli ITS italiani nel 2020: da questi emerge che l’80% dei diplomati ha trovato un lavoro a un anno dal conseguimento del diploma, e di questi il 91% in un’area coerente con il percorso portato a termine. Lo studio ha monitorato e valutato in particolare 260 percorsi attivati in 89 ITS, con un totale di 6.874 iscritti, 5.280 diplomati e 4.218 occupati.

“Fin dalla loro istituzione, Unindustria Reggio Emilia ha creduto fortemente nell’importanza strategica di questi percorsi formativi promuovendoli presso i propri associati – aggiunge infine la presidente -. Grazie all’impegno nostro e delle aziende associate, l’offerta formativa ITS a Reggio Emilia si è arricchita proponendo ben quattro corsi, tre per il settore meccanico e uno per quello alimentare: ‘Sistemi meccatronici’, ‘Gestione dei processi industriali’, ‘Digital automation’ e ‘Digital marketing dei prodotti alimentari’, raddoppiando i percorsi nell’ultimo anno e mettendo a disposizione 100 ‘super periti’ per le nostre imprese”.

I percorsi formativi delle ITS Academy saranno divisi in due livelli a seconda del quadro europeo delle qualifiche: percorsi formativi di quinto livello EQF (European qualification framework), di durata biennale (almeno 1.800 ore di formazione), e percorsi formativi di sesto livello EQF, di durata triennale (almeno 3.000 ore). I corsi saranno articolati in semestri inclusivi di ore di attività teorica, pratica e di laboratorio. L’attività formativa negli ITS sarà svolta almeno per il 60% del monte ore complessivo da docenti provenienti dal mondo del lavoro. Saranno infine obbligatori stage e tirocini formativi per almeno il 35% del totale monte ore, che potranno essere svolti anche all’estero e sostenuti da borse di studio.

 

Fonte immagini: Unindustria Reggio Emilia, INDIRE