L’Expo 2020 di Dubai sarà l’avvento delle applicazioni del 5G in una smart city del futuro, che verrà ricreata su una superficie di 4 km per 1,4 km, quattro volte quella che fu di Expo Milano del 2015. Tutto il sito sarà difatti coperto da connessione 5G, con droni e robot su ruote per le consegne automatiche che gireranno per le strade, veicoli a guida autonoma connessi alla rete e schermi olografici e indicazioni stradali in realtà aumentata.
I circa 25 milioni di visitatori attesi nei sei mesi dell’esposizione, con una media di 2-300 mila persone al giorno, vedranno infatti le indicazioni stradali comparire in tempo reale nello spazio circostante ripreso dalla camera di uno smartphone. Non mancheranno quindi visori per realtà mista che consentiranno alle persone di interagire negli ambienti virtuali, ad esempio per costruire e arredare un padiglione dell’Expo come veri e propri architetti virtuali.
Accenture, digital partner dell’expo 2020, ha intanto già iniziato ad anticipare alcuni progetti futuristici al Mobile World Congress di Barcellona. Tra questi, una stazione intelligente per il make-up studiata per profumerie e grandi magazzini, che in base all’incarnato suggerisce prodotti e abbinamenti, fornisce informazioni sui prodotti e sui prezzi, consentendo quindi di pagare appoggiando lo smartphone sul tavolo. Un altro progetto in mostra è quindi legato alla coltivazione di piante nello spazio, grazie al supporto di Accenture al progetto Astroplants dell’Agenzia spaziale europea che raccoglie dati e idee relativi all’agricoltura extraterrestre.