Ha mosso i suoi primi passi fuori dal Prisma Lab dell’Università Federico II di Napoli il drone anfibio PlaCE, sviluppato nell’ambito di un più ampio progetto che vede anche la collaborazioni di ENI . Obiettivo del progetto PON PlaCE è sviluppare tecnologie e soluzioni all’avanguardia per il riutilizzo ecosostenibile di piattaforme offshore Oil & Gas al termine della loro fase produttiva.
Sviluppato in collaborazione con lo spin-off Neabotics, PlaCE è uno dei droni anfibi più sofisticati che siano mai stati sviluppati ed è progettato per applicazioni di monitoraggio ambientale, grazie a numerosi sensori che consentono il rilevamento di diversi parametri negli specchi d’acqua, sia in volo che in profondità. Il drone sarà infatti integrato con una stazione per misurazioni ambientali in-situ.
Nel suo complesso, il progetto PlaCE sarà sviluppato nell’area circostante ad una delle piattaforme ENI che si trova al largo della costa abruzzese. In fase preliminare, il drone PLaCE è stato sottoposto a test per verificarne i sistemi di galleggiamento, stabilizzazione in acqua e impermeabilizzazione. I risultati già ottenuti hanno dato esito positivo, garantendo una ottima capacità di galleggiamento, con una minima ondulazione residua indotta dal moto ondoso. Ulteriori e più approfonditi test saranno quindi condotti presso la vasca navale dell’Università Federico II su un modello in scala 1:3 per valutare il comportamento del drone in condizioni di mare mosso con onde alte fino a un metro.
Fonte immagini: https://bluegrowth-place.eu