Sono stati stanziati ulteriori 60 milioni di euro, coperti interamente da fondi regionali, per i lavori di realizzazione del Tecnopolo Bologna, destinato a diventare la Data valley europea.
In dirittura d’arrivo sono attualmente i lavori nel lotto 3, destinato a ospitare il data center del Centro meteo europeo ECMWF, mentre nell’ex Manifattura Tabacchi di Bologna sono partiti i lavori per ristrutturare altri 25mila mq dell’area industriale dismessa a ridosso del quartiere fieristico, che diverrà il cuore europeo dei supercomputer e del super calcolo. Il progetto del Tecnopolo di Bologna nel suo complesso occuperà un’area di 120mila mq di aree dismesse, ospitando centri di ricerca e start-up e diventando l’hub dei Big Data e della ricerca applicata nei settori ambiente, energia, salute, sanità e Industria 4.0. Una Data valley europea che consentirà all’Italia di misurarsi sul piano internazionale.
Nel Tecnolopolo di Bologna sorgeranno quindi altri due altri data center di livello internazionale, quello del Cineca e dell’Infn – Istituto nazionale di fisica nucleare, oltre al supercomputer Leonardo, dedicato al calcolo scientifico ad alta prestazione e di proprietà della Commissione Europea. Qui si sposterà inoltre anche l’Agenzia Italia Meteo.
La Regione è infine attualmente impegnata con il Governo per presentare la candidatura del Tecnopolo bolognese quale sede per il progetto Copernicus, iniziativa dell’ESA – Agenzia spaziale europea, e della Commissioni Europea, che a Bologna potrebbe portare altri 120 milioni di finanziamenti e 250 ricercatori, finalizzata a fornire entro il 2021 l’autonomia gestionale ai membri UE in tema di sicurezza e ambiente grazie a rilevazioni satellitari. Candidatura già sposata dal Ministero degli Esteri, che ha stanziato 40 milioni di euro e affidato alla Regione poteri speciali su tutta l’area del Tecnopolo, al fine di velocizzare i cantieri.