Dal 14° rapporto trimestrale sulla modalità di costituzione delle startup innovative
, a cura del Mise, Unioncamere e Infocamere, in Italia risulta un totale di 2.769 startup che alla data del 31 dicembre 2019 sono state avviate con la modalità di costituzione digitale e gratuita. Il dato segna un aumento di 193 unità rispetto ai numeri della precedente rilevazione, a fine settembre 2019.
La misura, operativa da luglio 2016, consente agli imprenditori innovativi italiani di costituire la propria startup fruendo di una procedura completamente digitalizzata, in completa autonomia, procedura scelta da 2.005 del totale, o avvalendosi del supporto della propria Camera di Commercio, strada preferita dalle restanti 764. La modalità permette agli imprenditori di risparmiare sui costi di avvio, stimati in circa 2 mila euro, grazie all’esenzione dall’atto notarile.
Restringendo il campo alle sole startup nate negli ultimi 12 mesi, la Basilicata è la prima regione per costituzione online di nuove startup, con il 52% del totale imprese innovative nate nella Regione. Vicine anche Sardegna, con il 46%, e Veneto, con il 40%. Negli ultimi 12 mesi sono quindi Verona, Bergamo e Treviso le province che si distinguono per tasso di adozione della nuova modalità di costituzione online, con rispettivamente il 54%, 47% e 41% del totale.
Infine, il tempo medio di attesa per l’iscrizione nella sezione speciale delle startup innovative nel Registro delle Imprese è di 33,9 giorni, a partire dalla data di costituzione online dell’impresa che è invece immediata. Tempo di attesa che è sceso a 22,6 giorni per le società costituite nell’ultimo anno.