Italia 4.0

Competenze in Smart Factory in USA con Deutsche Messe

Deutsche Messe Technology Academy ha inaugurato la sua prima sede americana, con l’apertura dello Smart Factory Institute a Chattanooga, Tennessee, lo scorso primo ottobre. Già pianificato prima dell’avvento dell’emergenza pandemica, il progetto gode del supporto di numerosi partner, tra cui la Tennessee Manufacturers Association, la realtà attiva nello sviluppo delle risorse umane Peak Performance e la Volkswagen Academy.

La nuova struttura sorge nelle adiacenze della sede di Volkswagen a Chattanooga, che fornirà anche l’infrastruttura per il nuovo centro di svilupppo delle competenze. Lo stesso Stato del Tennessee e il suo Governatore Bill Lee hanno assicurato un supporto all’istituto con fondi per 400 mila dollari. Obiettivo della struttura è il trasferimento di know-how industriale nella regione del sud orientale degli Stati Uniti, avvalendosi anche della collaborazione di altri partner locali come il dipartimento di Engineering and Information Technologies del Chattanooga State Community College.

“Le tecnologie presentate nella struttura coprono tutti gli aspetti di Industria 4.0 – spiega Denise Rice, presidente e CEO di Peak Performance e direttore dell’istituto -. Il nostro focus sarà su sette macro categorie: integrazione di sistemi, cloud computing, robotica collaborativa, additive manufacturing, realtà virtuale e aumentata, big data & analytics e sistemi cyber-fisici. Offriremo anche seminari e formazione su nuove modalità di lavoro come lo Smart TPM (trusted platform module) e il lavoro agile”.

Sull’esempio ormai adottato anche da altre sedi della Deutsche Messe Technology Academy nel mondo, e facendo tesoro della lezione imparata durante la pandemia, a Chattanooga si terranno sia eventi in presenza che online, consentendo di raggiungere una platea più ampia di interessati. “Per il nostro successo sarà decisivo l’incremento della competitività dell’industria manifatturiera, con l’introduzione di tecnologie smart e innovative e l’impiego di professionisti dalle competenze avanzate” aggiunge Mary Beth Hudson, nuovo direttore dello Smart Factory Institute che porta in dote la rete di contatti con l’industria locale sviluppata nei cinque anni in cui ha diretto l’impianto produttivo di polisilicio di Wacker nella vicina Charleston.

“Ciò che ci spinge nella strategia dell’internazionalizzazione è la volontà di supportare i nostri partner tecnologici attivi nel mondo nel trasferimento tecnologico a livello globale – afferma infine Thomas Rilke, division manager della Deutsche Messe Technology Academy -. Essere presenti negli Stati Uniti, uno dei più importanti Paesi industrializzati al mondo, era pertanto una necessità per noi. Come avvenuto anche per altre sedi nel mondo, ci aspettiamo inoltre che le attività dell’istituto possano portare a ulteriori reshoring di produzioni industriali. Investimenti sostenibili e di successo sono infatti strettamente legati alla capacità delle aree di mantenersi al passo con la continua evoluzione delle competenze richieste nel settore manifatturiero. La nostra intenzione è di contribuire in tal senso ovunque nel mondo”.