Italia 4.0

Competence center e DIH insieme per un ecosistema dell’innovazione 4.0

Assessment del fabbisogno digitale delle imprese nel loro percorso di transizione e trasferimento tecnologico delle migliori soluzioni si uniscono nell’intesa tra la rete dei Digital innovation hub di Confindustria e gli otto Competence Center selezionati dal Ministero dello sviluppo economico.

L’accordo fa nascere un network per l’innovazione volto a stimolare l’innovazione 4.0 tra le imprese italiane e che, attraverso investimenti pubblici e privati, fa convergere in maniera sinergica i punti di forza dei DIH e dei Competence Center. I DIH hanno diffusione capillare sul territorio nazionale, dove hanno già incontrato 15 mila imprese svolgendo oltre mille assessment per valutare la maturità digitale delle aziende. Tra le loro attività vi è anche il compito di rafforzare il livello di consapevolezza e conoscenza delle opportunità offerte da Industria 4.0, con attività di supporto fra cui formazione, orientamento e informazione, anche sul fronte dei finanziamenti disponibili.

Otto sono invece i Competence Center italiani, attorno ai quali ruotano le principali università e centri di ricerca del Paese: Artes 4.0 (Sant’Anna di Pisa), Bi-Rex (Università di Bologna), Cim 4.0 (Torino), Cyber 4.0 (Roma), Made (Milano), Meditech (Napoli), Smact (Triveneto), e Start 4.0 (Liguria). La loro funzione operativa è quella di provvedere al trasferimento tecnologico delle soluzioni, realizzando progetti innovativi e offrendo alle imprese, in special modo PMI, la possibilità di testare le tecnologie, per toccare con mano l’applicabilità delle soluzioni e i vantaggi ottenibili caso per caso.

“In questa drammatica crisi dell’economia italiana – commenta Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria – occorre rivolgere lo sguardo al futuro e alle sfide che attendono le imprese nella fase di ripartenza. Gli investimenti in tecnologie digitali si stanno dimostrando strategici in questa fase di emergenza e saranno un volàno per la ripresa e il rilancio dell’economia italiana. L’accordo sottoscritto, quindi, acquista una valenza particolare proprio nel momento in cui è determinante impegnarsi sui fattori di competitività delle imprese”.

Il network, sottolinea ancora Confindustria, rappresenta l’infrastruttura per la partecipazione al programma europeo Digital Europe, e l’obiettivo dei Digital innovation Hub come dei Competence center diventa quindi, grazie a questo accordo quadro, quello di aggregare le eccellenze del territorio per candidare in Europa soggetti qualificati e credibili.

A nome dei Competence center, Enrico Pisino, ceo del Cim 4.0, ha quindi parlato di “una scelta dall’alto valore strategico che consente, grazie alla sinergia tra Competence center e Digital innovation hub, di supportare operativamente le Pmi, in modo capillare su tutto il territorio nazionale, nel loro percorso di trasformazione digitale, mettendo a disposizione degli imprenditori italiani le competenze e le esperienze di Università e di aziende leader nell’innovazione 4.0. Unire le forze non può che rappresentare un vantaggio competitivo anche nel dialogo con l’Europa”.

Per Fabrizio Gea, responsabile nazionale dei Digital innovation hub di Confindustria, l’accordo firmato con i Competence center “rappresenta anzitutto un’opportunità per il Paese di guardare avanti puntando su azioni concrete come la trasformazione digitale delle imprese e la connettività tra aziende e territori, favorita da un gioco di squadra che soprattutto oggi, nell’emergenza che stiamo vivendo a causa della pandemia, è imprescindibile per poter rialzare gli indici produttivi e favorire al più presto la ripresa economica. Il network italiano di Industria 4.0 rappresenta una risposta tangibile e inclusiva di lavoro per il bene dell’Italia e dei processi di innovazione industriale”.