I cobot di Universal Robots sono stati al centro della Milano fashion week lo scorso febbraio con due applicazioni innovative, portate in passerella dalla stilista Anna Yang per la sfilata del brand Annakiki del 24 febbraio e durante la manifestazione Lineapelle (22-24 febbraio).
L’artista cinese per Annakiki ha esplorato la commistione tra tecnologia e umano, utilizzando nella sfilata un’installazione robotica cyber-fisica commissionata dal marchio all’artista di Los Angeles Behnaz Farahi. L’applicazione presentava quattro braccia robotiche dotate ciascuna di un monitor, che come estensione robotica della modella mentre questa calca la passerella osserva ciò che accade attorno a sé attraverso le sue capacità di visione migliorate.
Le due pionieristiche applicazioni, una più prettamente artistica, la seconda di tipo produttivo, hanno quindi messo in evidenza alcuni tratti caratteristici dei cobot: la loro flessibilità e la capacità di eseguire compiti anche molto diversi in ambienti estremamente diversificati, in primo luogo. In seconda istanza, la possibilità di consentire un uso sicuro anche in uno spazio strettamente condiviso con l’essere umano.
“Il fashion è per noi un settore di grande ispirazione – commenta Gloria Sormani, country manager Italy di UR -. È un territorio di sperimentazione e grande creatività, due attitudini espresse pienamente anche dalla robotica collaborativa: siamo quindi molto lieti che Annakiki abbia scelto i nostri robot per la sfilata e che D-House li abbia implementati in un’innovativa applicazione produttiva che siamo certi avrà positivo riscontro presso le aziende del settore. Quando la tecnologia incontra il genio umano nascono cose sorprendenti e con la robotica UR possono nascere anche al di fuori di una fabbrica”.