Italia 4.0

Chi ha paura del GDPR? Suggerimenti di sopravvivenza

In era digitale la quantità di dati personali raccolti e gestiti dalle aziende e il concomitante incremento dei cyber attacchi ha necessariamente portato all’aggiornamento delle regole sulla protezione delle informazioni, avvenuto in Europa con il GDPR. Il nuovo regolamento europeo impone alle aziende di apportare dei significativi cambiamenti nei loro programmi di sicurezza e nelle procedure di gestione dati e infrastrutture ICT. A un mese dall’entrata in vigore sono ancora però molte le aziende ad avere problemi nell’adeguamento.

In considerazione di ciò, guardiamo allora a ciò che il GDPR ha portato con sé, a partire da quali sono i suoi principi fondamentali.

Vi sono infine aumenti delle sanzioni per inadempienza alle prescrizioni del GDPR, relative in particolare a protezione dei dati e notifica di possibili data breach, pari a 10 milioni di euro, o il 2% del fatturato annuo della compagnia, e 20 milioni, o il 4% del fatturato annuo, in caso di violazioni più serie.

Infine, alcune regole per non temere il GDPR, con invito a pensare che la normativa rappresenta per le PMI una opportunità concreta di migliorare i propri programmi di sicurezza, pur mantenendosi all’interno dei budget a disposizione.

La nuova normativa, guardata infine nel suo insieme e nel contesto globale, seppure per molti al momento comporti oneri e sforzi per rincorrere la compliance, rappresenta infine uno standard rivoluzionario per un sistema di protezione dei dati dalle minacce informatiche efficace. Un sistema europeo che potrebbe essere in futuro preso ad esempio anche da altri Paesi nel mondo.