Italia 4.0

31 ITALIA 4.0 2023 manufacturing’, evidenzia che tra il 2013 e il 2020, le famiglie di brevetti internazionali nel- le tecnologie di stampa 3D sono cresciute a un tasso annuo medio del 26,3% - quasi otto volte più velocemente rispetto a tutti gli altri settori tecnologici nello stesso periodo (3,3%). Anche il mercato della stampa 3D è molto più diversifi- cato. Mentre in passato i principali attori erano aziende di ingegneria consolidate, ora stanno emergendo molte start-up e aziende specia- lizzate nella fabbricazione additiva. In totale sono state depositate più di 50.000 famiglie di brevetti internazionali (IPF) per le tecnologie di stampa 3D in tutto il mondo dal 2001. Dal pun- to di vista geografico, gli Stati Uniti, l’Europa e il Giappone sono in testa alla corsa globale per l’innovazione nella stampa 3D. Gli Stati Uniti occupano il primo posto, con il 39,8% di tutti gli IPF relativi alla fabbricazione additiva tra il 2001 e il 2020. L’Europa (39 stati membri dell’E- PO) segue da vicino con una quota del 32,9%. Insieme, queste regioni rappresentano quasi tre quarti dell’innovazione mondiale nella stampa 3D. Il Giappone rappresenta il 13,9% di tutti gli IPF nella stampa 3D, mentre la Cina e la Corea del Sud rappresentano rispettivamente il 3,7% e il 3,1%. All’interno dell’Europa, la Germania si è affermata come il leader indiscusso, con il 41% della quota europea, mentre la Francia si trova al secondo posto con il 12%. L’Italia è al 6° posto in Europa con 574 brevetti depositati, pari al 3% del totale europeo. Bene l’Italia L’Italia ottiene una posizione di maggior ri- lievo quando si tratta del settore dei sistemi industriali di produzione additiva, anch’essi in rapida crescita a livello globale. Secondo un rapporto del 2023 di Wohlers Associates, l’Italia occupa il secondo posto in Europa per numero di sistemi di stampa industriale installati (4,7% del totale globale cumulativo degli impianti), preceduta solo dalla Germania (8,5%). Il Regno Unito si posiziona invece al terzo posto (3,5%), seguito dalla Francia (3,4%). I principali settori tecnologici della stampa 3D in Italia risultano essere quelli dei beni di consumo, dell’odon- toiatria e delle costruzioni. In Italia, oltre alle filiali di aziende multinazionali, come Nuovo Pignone S.p.A. (Gruppo GE) e STMicroelectro- nics, anche le PMI e le start-up danno un impor- tante contributo all’innovazione della stampa 3D. Aziende statunitensi, europee e giapponesi spiccano tutte tra i primi 20 richiedenti brevetti nella fabbricazione additiva. Nonostante la lista delle principali aziende sia prevalentemente composta da giganti dell’ingegneria operanti in una vasta gamma di settori, il comparto com-

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