ITALIA 4.0

102 ITALIA 4.0 2022 C ome stimare il valore del software? Ha senso acquistare una deter- minata applicazione o sarebbe meglio noleggiarla? Non esistono risposte univoche. Molte le implicazioni legate alle disponibilità finanziarie dell’utente e a quanto il software sia effettivamente usato. Tutto ciò rende la politica dei prezzi una decisione cruciale per i ven- ditori. Se il prezzo è troppo alto, nessuno comprerà il prodotto. Se il prezzo è troppo basso, si perde denaro per ogni vendita. Un risultato davvero vantaggioso per tutti può essere raggiunto solo se le esigenze del cliente e quelle del fornitore sono bilanciate. Uno degli approcci più etici a questo enigma è rappresentato dalle licenze a consumo. Cosa sono le licenze a consumo? Le licenze a consumo sono un modello di vendita che genera entra- te ricorrenti man mano gli utenti fanno uso del software acquistato. Esempi dalla vita quotidiana includono il pagamento della benzina erogata alla pompa o i piani prepagati per i cellulari. Per i fornitori di Infrastructure-as-a-Service (IaaS), le licenze a consumo stanno diventan- do un’opzione sempre più interessante. Gli utenti possono, ad esem- pio, acquistare ulteriore capacità sul server, quando viene raggiunto un limite prestabilito, oppure pagare sulla base della quantità effettiva di dati che viene tracciata. Licenze perpetue e in abbonamento Con le licenze convenzionali, l’utente paga una sola volta il software e ne diventa proprietario a tutti gli effetti e senza restrizioni. In molti casi, questa licenza è abbinata a un abbonamento di manutenzione. Il modello tradizionale è ancora la norma nel settore B2B, ma sta rapi- damente passando di moda a causa dei suoi svantaggi: lo sviluppatore non è incentivato a continuare a migliorare il prodotto e il costo inizia- le può essere una soglia troppo alta per alcuni utenti. Gli abbonamenti sono un’opzione più flessibile, attraverso la quale l’u- tente paga per un diritto temporaneo di utilizzo. Finché l’abbonamen- to non viene disdetto, il contratto si intende rinnovato e l’utente può continuare a usufruire del software. Il vantaggio rispetto a una licenza perpetua è la soglia di ingresso più bassa per i nuovi clienti. Inoltre, i clienti ricevono un prodotto sempre aggiornato. A loro volta, i fornitori hanno maggiore facilità nell’attrarre nuovi clienti e ottengono un flus- so di cassa più stabile e prevedibile. Gli abbonamenti hanno dimostrato di essere la soluzione ideale, per bilanciare la fidelizzazione dei clienti e la generazione di ricavi, tenendo conto delle esigenze dell’utente finale. Questo modello è la scelta giusta soprattutto per i prodotti, che si basano su contenuti, che vengono aggiornati regolarmente. I pro e i contro delle licenze a consumo In molti casi, le licenze a consumo possono essere la scelta ideale sia per i clienti che per i fornitori. Prima di optare per un modello a consumo, si dovrebbe valutare se un modello diverso sia più adatto alle condizio- ni e ai requisiti specifici sul campo. Gli utenti con i consumi maggiori potrebbero trarre vantaggio dal pagamento di una licenza completa e perpetua. Gli abbonamenti potrebbero essere più adatti, se il prodotto viene utilizzato in modo costante e regolare. La licenza a consumo po- trebbe essere la scelta migliore, quando il fattore chiave è la flessibilità in termini di volumi o periodi di utilizzo. In un panorama economico denotato da profonde crisi e grandi sprint, quale quello degli ultimi anni, le licenze a consumo hanno dimostrato di essere la carta vincente, restando a disposizione al bisogno, senza causare costi nei periodi di rallentamento dell’attività. WIBU-SYSTEMS AG Zimmerstrasse 5 - 76137 Karlsruhe - Germania Tel. +39 035 0667070 team@wibu.com www.wibu.it Le licenze a consumo sono un modello di vendita che genera entrate ogni volta che gli utenti fanno uso del software acquistato. Un esempio è il pagamento della benzina erogata alla pompa. Publiredazionale Andamento dei differenti tipi di licenze.

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