ITALIA 4.0_2021

27 ITALIA 4.0 2021 Le prime reti 5G Le reti mobili private (PMN) sono una delle ap- plicazioni più importanti delle prime reti 5G fino a oggi. I produttori, in particolare in Euro- pa, sono stati relativamente rapidi nell’adotta- re PMN data la necessità di alternative di rete che offrano una migliore connettività, sicurez- za, scalabilità e soddisfino le loro ambizioni di aumentare la produttività e creare efficienze di costo. Secondo Rao, le aziende “si stanno ri- volgendo a PMN connessi al 5G per consentire nuovi casi d’uso che richiedano una latenza in- feriore e comunicazioni massicce. Sebbene sia presto, il 5G e le reti private stanno diventando gli elementi costitutivi della piattaforma di au- tomazione Industry 4.0, in particolare dell’in- dustria manifatturiera”. Per molti produttori, tuttavia, il 4G è conside- rato ancora positivamente poiché le esigenze aziendali di una connettività più veloce e affi- dabile possono essere soddisfatte immediata- mente con l’aiuto delle reti LTE. “Volkswagen ne è un esempio”, spiega Rao. “La casa auto- mobilistica ha scelto di installare un PMN che funzioni su una rete 4G per consentire un pro- gramma di trasformazione pluriennale. Ciò non impedisce a Volkswagen e ad altre realtà di adottare il 5G, che offre una visione più tra- sformativa, ma vedremo un crescente interesse tra le imprese nell’implementazione di MPN (Mobile Private Network) 5G, indipendente- mente dal fatto che le nuove funzionalità del 5G siano specificamente richieste dalle loro applicazioni. Queste reti sono viste da chi in azienda deve decidere se lasciare il 4G e pas- sare al 5G, come una scelta più adatta a lungo termine, anche se un PMN alimentato da reti 4G soddisferà le esigenze a breve termine”. Dislocazione degli impianti produttivi Uno dei rischi principali per l’industria 4.0 sarà la disponibilità del 5G nelle zone in cui sono di- slocati gli impianti produttivi. Inoltre, inciderà su questo aspetto, anche le scelte architetturali fat- te dagli operatori di rete mobile. “Per realizzare le promesse del 5G per l’industria 4.0 l’architet- tura deve includere il cloud edge, lo slicing del- Daniela Rao è Senior Research and Consulting Director di IDC Italia : “I produttori stanno automatizzando ulteriormente la loro attività grazie al 5G con l’obiettivo di sviluppare un vantaggio competitivo sostenibile”. Mario Manfredoni è country manager di Juniper Networks Italia : “Per realizzare le promesse del 5G per l’industria 4.0 l’architettura deve includere il cloud edge, lo slicing della rete e il 5G privato, insieme con servizi innovativi orchestrati end-to-end”. Maurizio Galardo è Chief Technologist XR di Aveva : “Se l’adozione dell’industrial wifi è una soluzione possibile nei capannoni e fabbriche, si rivela molto più complessa in ambienti angusti, più grandi, all’aperto”. I PROTAGONISTI Andrea Carcano è fondatore e CPO di Nozomi Networks : “Le soluzioni di cybersecurity devono abbinare IT e OT, proteggendo le comunicazioni tra tutti i tipi di dispostivi in grado di scalare, gestire e monitorare centralmente un numero infinito di apparati, da più posizioni in qualsiasi parte del mondo”. Gian Piero De Martino è Industrial, Electrical and Network Infrastructures Business Unit Manager, Panduit Italy, Israel e Malta : “Velocità e affidabilità, si, a patto che il segnale sia ben distribuito, che gli apparati siano compatibili con il 5G e connessi a una infrastruttura capace di trasportare questi nuovi standard di comunicazione”.

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