ITALIA 4.0_2021
23 ITALIA 4.0 2021 Serve la mentalità Quello che preoccupa è, al di là degli ingenti fondi messi a disposizione dal PNRR, l’incapa- cità della pubblica amministrazione di stare al passo delle imprese che necessitano di in- novare. Eppure, con i piani Industria 4.0 si è dimostrato che, specie nel manifatturiero e meccanico in particolare, si sono ottenuti risul- tati, nonostante anche in questo caso sarebbero necessari dei distinguo. Infatti, il paradigma 4.0 prevede una rivisitazione dei modelli produttivi e organizzativi ancora prima dell’adozione di qualsiasi tecnologia. Con i vari piani che si sono succeduti dal 2016 si è portata al cospetto delle imprese molta tecnologia accessibile, anche a basso costo, ma gli imprenditori, specie se pen- siamo alle piccole o piccolissime imprese, sono in grado di metterla a frutto? “. È un punto di debolezza – sostiene Domenico Galia, presiden- te di Confimi Industria Digitale – specie per le PMI sempre un po’ restie a rivolgersi ai centri per l’innovazione e alle università. Il risultato? Alcune aziende si sono concentrate sull’acqui- sto della tecnologia ma non per necessità o in- teresse a sfruttarla quanto per scontare un van- taggio fiscale”. Cosa vuol dire entrare nell’era digitale per un’impresa? Oltre alla volontà di affrontarla, significa avere anche la disponibili- tà economica per accedere alle nuove tecnolo- gie. Ciò che emerge da questo confronto è un tessuto imprenditoriale che avrebbe tutte le carte in regola per emergere e per beneficiare della mole di denaro che, dal PNRR, dovrebbe Fabrizio Guelpa è responsabile Servizio Industry & Banking Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo : “Il Paese non può crescere se tutti non navigano all’unisono. Siamo in un’economia basata sulla catena del valore nazionale e internazionale dove c’è una relazione fra imprese del Nord e del Sud”. Sonia Bonfiglioli è presidente e CEO di Bonfiglioli Riduttori : “l’Academy è una piattaforma che permette ai dipendenti di usufruire di corsi che continuamente carichiamo e di beneficare di altri corsi su competenze generiche”. Enrico Pisino è CEO del Competence Industry Manufacturing 4.0 : “Serve un piano che possa finalmente permettere all’Italia di agire con discontinuità rispetto al passato. Il PNRR può essere la leva per recuperare questo gap”. I PROTAGONISTI Domenico Galia è presidente di Confimi Industria Digitale : “Alcune aziende si sono concentrate sull’acquisto della tecnologia ma non per necessità o interesse a sfruttarla quanto per scontare un vantaggio fiscale”. Andrea Del Core è Sales Director Manufacturing and Logistic Italy di Nokia : “Le performance e l’affidabilità che si ottengono attraverso una connessione cablata sono legate alla velocità e alla mole di trasferimento dati che le aziende sosterranno con il 5G industriale”. Marco Oldani è Euromed Industry Business Consultant Senior Manager di Dassault Systemes : “La tecnologia è un fattore necessario ma non sufficiente. Non avviene automaticamente il cambiamento bisogna che le persone prendano in considerazione un cambio di mentalità”.
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